Il sovraindebitamento e la rinegoziazione dei debiti personali

Condividi: Non riesci pagare i tuoi debiti? Il piano del consumatore può darti una mano a risolvere la tua crisi da “sovraindebitamento”. Con l’entrata in vigore della Legge n. 3/2012 (“Disposizioni in materia di usura, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento”) anche il consumatore, sopraffatto da finanziamenti (come prestiti personali, cessioni dello stipendio, carte revolving), bollette e altre spese, può rinegoziare tutti i propri debiti senza richiedere il consenso dei creditori. Questo con il piano del consumatore, grazie al quale è consentito alla persona fisica meritevole di non pagare il totale dei debiti maturati verso banche, finanziarie e ogni altro tipo di creditore (tranne quelli definiti come impignorabili ai sensi dell’art. 545, c.p.c. e leggi speciali: es. ...

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ABOLIZIONE DELL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO ALL’EX CONIUGE?

Condividi: FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA E’ di pochi giorni fa la rivoluzionaria decisione della Corte di Cassazione (Corte di Cass n. 11504 del 10 maggio 2017), la quale ha stabilito, in materia di riconoscimento dell’assegno di divorzio in favore dell’ex coniuge, che il parametro da tenere in considerazione sia quello dell’autosufficienza del coniuge beneficiario e non più quello del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. L’orientamento della Corte di Cassazione, ripercorre gli orientamenti già emersi nelle linee guida del Tribunale di Brindisi e nelle recenti pronunce del Tribunale di Salerno, entrambi orientati verso una soppressione del riconoscimento all’assegno di mantenimento in favore dell’ex coniuge. La decisione della Cassazione fa riferimento all’ ipotesi di divorzio, ...

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La Stepchild Adoption

Condividi: IL VIA LIBERA DELLA CASSAZIONE ALLA STEPCHILD ADOPTION La stepchild è un’istuto giuridico in vigore in Italia già dal 1983. E’ grazie alla L. 184/83 che si deve la sua introduzione nel nostro Paese. Questa norma permette l’adozione del figlio del coniuge con il consenso del genitore biologico. Il tutto deve avvenire nell’interesse esclusivo della prole, che ha la possibilità così di poter esprimere la propria volontà se ha più di 14 anni, ovvero la sua opinione se ha almeno 12 anni. Detta possibilità veniva, fino ad ora, data solo alle coppie eterosessuali. COSA E’ CAMBIATO CON LA LEGGE CIRINNA’? Fino al 2007, l’adozione era ammessa solo per le coppie sposate. Il Tribunale di Milano prima e quello di Firenze poi, hanno esteso questa facoltà an ...

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LE UNIONI CIVILI

Condividi: TUTTE LE NOVITA’ INTRODOTTE DALLA LEGGE CIRINNA’ Cosa sono le unioni civili? Le unioni civili sono formazioni sociali tra due persone maggiorenni e dello stesso sesso, legate affettivamente ed economicamente che, pertanto, sono impossibilitate a contrarre matrimonio. Per dar vita all’unione civile è sufficiente una dichiarazione dinanzi all’ufficiale di stato civile alla presenza di due testimoni, a cui farà seguito la registrazione nell’archivio di stato civile. A differenza del matrimonio, per le unioni civili non è richiesta la pubblicazione, pertanto, nessuno potrà opporsi. Da tali unioni discendono degli obblighi, quali la coabitazione e l’assistenza morale e materiale reciproca ma non l’obbligo di fedeltà che, invece, è richiesto nel matrimonio. Inoltre, ambedue le parti d ...

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Separarsi senza l’ausilio di un avvocato

Condividi: La separazione “fai da te” Separarsi è possibile (in taluni casi) senza l’assistenza di un avvocato: la condizione necessaria è che ci sia l’accordo tra i coniugi sulle questioni più importanti della vita coniugale. Senza accordo, l’unica via percorribile è quella giudiziale (con l’assistenza necessaria di un avvocato per ciascun coniuge), presso il Tribunale competente. Per separarsi consensualmente senza l’ausilio di un avvocato ci sono due modi: il ricorso da depositare in Tribunale, oppure la conclusione di un accordo di separazione dinanzi all’ufficiale dello stato civile del comune. La separazione consensuale in Tribunale. Percorrere la prima delle due strade comporta la necessità che i coniugi predispongano un ricorso congiunto ( Qui puoi scaricare il fac-simile : modello ...

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Ti è stato addebitato il canone RAI sulle fatture dell’energia elettrica? Ecco come chiedere il rimborso.

Condividi: Chi può chiedere il rimborso? Il rimborso può essere richiesto da chi ha ricevuto sulla fattura dell’energia elettrica l’addebito del canone RAI, seppure in possesso dei requisiti di esenzione (egli stesso o un altro componente della sua famiglia) o pur avendolo già pagato in precedenza. In particolare, possono presentare domanda di rimborso: il cittadino ultra 75enne con reddito complessivo familiare non superiore a € 6.713,98 che ha presentato l’apposita dichiarazione sostitutiva; il cittadino in possesso dei requisiti di esenzione per effetto di convenzioni internazionali (come ad es. diplomatici e militari stranieri) che ha presentato l’apposita dichiarazione sostitutiva; il cittadino che ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per l’energia elettrica, quando lui ...

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Assegno di mantenimento: Sospensione o riduzione per il periodo in cui i figli sono in vacanza con il genitore obbligato al relativo pagamento?

Condividi:   Può essere sospeso l’assegno di mantenimento ad Agosto se i figli sono con il genitore obbligato? Il mantenimento deve essere corrisposto anche per il periodo durante il quale la prole è in vacanza, o comunque permane per un lungo periodo, col genitore obbligato al relativo versamento. E’ quanto stabilito della Corte di Cassazione (Corte di Cassazione Sez. I Civile, sentenza del 8 settembre 2014, n. 18869) e confermato nelle recenti pronunce di altri importanti Tribunali, tra i quali Milano (sentenza 1 Luglio 2015). Nella la citata pronuncia, il Tribunale ha esaminato la questione del pagamento dell’assegno mensile relativo al mese di agosto, nel caso di specie il padre aveva espressamente richiesto di essere esonerato dal versamento, trattandosi del periodo in cui la fig ...

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Recesso del conduttore del contratto di locazione abitativa

Condividi: Spesso l’inquilino si trova nelle condizioni di recedere dal contratto prima dei 6 mesi. La legge in questi casi gli va incontro ma a determinate condizioni. L’inquilino può andarsene prima dei 6 mesi di preavviso? La legge prevede che l’inquilino possa andarsene dall’immobile in affitto anche prima che scadano i sei mesi di preavviso, purché nel contratto ne sia stata prevista la possibilità in presenza di gravi motivi; sulla questione la Corte di Cassazione ha stabilito che per gravi motivi si intendono anche dei fatti che non dipendono dalla volontà dell’inquilino e che non erano esistenti al momento della stipula del contratto (come le molestie di fatto arrecate da terzi, ad esempio il continuo abbaiare del cane del vicino Cass. 12291/2014). Che procedura deve seguire ...

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Sei stato licenziato senza un motivo o per un motivo falso o discriminatorio?

Condividi: Davanti al licenziamento ingiusto il lavoratore può difendersi. Vediamo come, cercando di far chiarezza in una normativa radicalmente stravolta dalla riforma Fornero (l. n. 92/2012) e, da ultimo, dal d.lgs. n. 23/2015, attuativo del Jobs Act. Innanzitutto: quale procedura si deve seguire per impugnare il licenziamento illegittimo? Il licenziamento deve essere impugnato nel termine di 60 giorni dalla sua comunicazione (ovvero dalla comunicazione dei motivi, ove non contestuale) con un qualsiasi atto scritto stragiudiziale, come una raccomandata con avviso di ricevimento. Dalla data di spedizione di questa prima impugnazione, decorre un ulteriore termine di 180 giorni per depositare il ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro (o per comunicare alla ...

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Vieni retribuito tramite voucher o partita IVA ma di fatto sei un lavoratore dipendente?

Condividi: Cerchiamo di comprendere quali sono le tue tutele ed i limiti previsti dalla legge al contratto di lavoro non subordinato in seguito al d.lgs. n. 81/2015, attuativo del Jobs Act, entrato in vigore il 25 giugno 2015. Cosa significa essere un lavoratore dipendente o subordinato? L’art. 2094 del Codice Civile definisce il lavoratore subordinato colui che “si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro […] alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore”. Il lavoro subordinato o dipendente consiste cioè nell’attività lavorativa diretta dal datore di lavoro (attività lavorativa etero-diretta: diretta da altri). In sostanza, il lavoratore dipendente è obbligato ad eseguire il proprio lavoro osservando le modalità di svolgimento dettate ...

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Assegno Divorzio: Revisione e Revoca

assegno di mantenimento

Condividi: L’assegno divorzile, dopo la sentenza del giudice, può essere modificato? Sì, può essere modificato, sia in senso migliorativo che in senso peggiorativo. L’art. 9 L. 898/70 prevede che, qualora dopo la sentenza di separazione siano sopravvenuti dei giustificati motivi, la parte può chiedere, con ricorso al tribunale, una modifica dei contributi che devono essere erogati in favore dell’ex coniuge. Dunque, a seguito delle mutate condizioni economico-patrimoniali di uno dei due coniugi, il giudice decide, al ricorrere dei vari presupposti, di incrementare, ridurre o addirittura revocare gli oneri previsti in capo all’ex coniuge obbligato. L’istituto della revisione dell’assegno risulta assolutamente opportuno in quanto consente di adeguare nel tempo gli obblighi del coniuge onerato ...

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Pignoramento Mobiliare: cosa può essere pignorato e cosa no?

Condividi:   Tutto quello che devi sapere sul pignoramento mobiliare Che cos’è il pignoramento mobiliare? E’ un metodo per recuperare le somme dovute dal debitore, e può colpire sia i beni che il debitore ha in casa sia i crediti presso terzi (datore di lavoro, conti correnti). Il pignoramento mobiliare si differenzia da quello immobiliare che invece tende a colpire beni, quali ad esempio la casa. Qual è la procedura? Il creditore per poter agire ha sempre bisogno di un titolo, come un decreto ingiuntivo, una sentenza, o un titolo di credito (ex art. 474 c.p.c.). Preliminarmente il creditore dovrà notificare l’atto di precetto. Il creditore perfezionata la notifica potrà procedere all’azione esecutiva. L’ufficiale giudiziario notificato il pignoramento al debitore, esegue l’accesso pr ...

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Separarsi o divorziare in poche settimane con la negoziazione assistita

Condividi: Ecco come la negoziazione assistita aiuta a ridurre i tempi ed a snellire le procedure nel diritto di famiglia. Cos’è la negoziazione assistita? La negoziazione assistita, introdotta nel nostro ordinamento mediante la l.162/14, costituisce uno strumento alternativo di risoluzione delle controversie in via stragiudiziale. La sua funzione consiste nella definizione della controversia fuori dalle aule giudiziarie. La Convenzione di negoziazione assistita consiste nell’ accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e lealtà al fine di risolvere in via amichevole la controversia mediante l’assistenza di avvocati. Quando è obbligatoria? La legge prevede due tipi di negoziazione: obbligatoria e facoltativa. E’ obbligatoria quando è espressamente prevista dall ...

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Il tuo ex coniuge ha una nuova famiglia di fatto? Non ha più diritto all’assegno di mantenimento.

Condividi: La creazione di una nuova famiglia, anche di fatto, da parte dell’ex-coniuge provoca la revoca  dell’assegno di mantenimento. Perché la legge prevede che si debba versare l’assegno di mantenimento nei confronti dell’ex coniuge?   L’assegno di mantenimento intende tutelare il coniuge economicamente più debole. Lo scopo è di far mantenere a quest’ultimo le condizioni economiche e il tenore di vita esistente prima della cessazione del rapporto coniugale.   L’assegno di mantenimento a favore dell’ex coniuge andrà versato per sempre?   Quando mutano le condizioni economiche di uno o di entrambi i coniugi, l’assegno può essere modificato o addirittura revocato. Sarà compito del giudice verificare ed accertare il mutamento delle condizioni decidendo poi con s ...

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Quando dare direttamente l’assegno di mantenimento ai figli?

assegno di mantenimento

Condividi: Presupposti e limiti per il versamento dell’assegno di mantenimento direttamente ai figli maggiorenni. Che cos’è l’assegno di mantenimento? L’assegno di mantenimento è un provvedimento economico che viene deciso dal giudice in sede di separazione (o divorzio) tra i coniugi. Consiste nell’obbligo al versamento di una somma di denaro, suscettibile di revisione nel tempo, al coniuge economicamente debole o agli eventuali figli nati dal matrimonio. Il dovere al mantenimento dei figli maggiorenni è stabilito dall’art. 30 della Costituzione e dalle norme del codice civile che impongono ad entrambi i genitori l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle inclinazioni e delle aspirazioni dei figli, in proporzione alle rispettive sostanz ...

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L’Assegno Perequativo

bambino con dollaro in fronte

Condividi: L’Assegno Perequativo equilibra la situazione economica tra ex coniugi separati.   Cosa si intende per Assegno Perequativo e a chi spetta? In caso di separazione o divorzio spetta al giudice fissare le misure economiche che possano garantire al minore la conservazione del tenore di vita goduto durante la convivenza con entrambi i genitori. Qualora i redditi dei genitori siano notevolmente sproporzionati, il giudice può disporre il pagamento di un assegno perequativo, teso cioè a riequilibrare la diseguaglianza economica degli ex coniugi. In questo modo verrà quantificato l’importo del mantenimento dei figli sulla base dei “tempi di permanenza presso ciascun genitore e sulla valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore”. &nb ...

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Rinunzia e transazione nel diritto del lavoro.

stretta di mano, accordo sul lavoro

Condividi: Che cos’è la rinunzia?  La rinuncia è un negozio unilaterale recettizio con il quale il lavoratore rinuncia ad un suo diritto. L’atto di rinuncia può essere scritto, tacito o anche per fatto concludente. Che cos’è la transazione?  La transazione invece è un contratto tra le parti mediante il quale il lavoratore ed il datore di lavoro, facendosi reciproche concessioni, pongono fine ad una lite già cominciata o prevengono una lite che potrebbe insorgere e deve avere necessariamente la forma scritta. Quand’è che la rinunzia e la transazione sono invalide? La rinunzia e la transazione sono invalide quando hanno ad oggetto diritti indisponibili, ovvero diritti irrinunciabili del lavoratore. La previsione ha lo scopo di tutelare il lavoratore quale parte debole del contratto, im ...

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La Separazione per Colpa (o addebito): cause ed effetti.

separazione per colpa

Condividi: La Separazione per Colpa non scatta sempre in caso di Tradimento   Cosa è la Separazione con Addebito? La separazione con addebito o per colpa è una “sanzione” contro la violazione dei doveri familiari e coniugali perpetrata da un coniuge nei confronti dell’altro. Si applica ai casi di separazione giudiziale (art. 151 c.c.), nei quali l’intollerabilità della convivenza coniugale sia causata dalla condotta del coniuge che ha violato  uno o più doveri coniugali (quelli di cui all’art. 143 c.c.). Gli obblighi matrimoniali sono: – obbligo di fedeltà; – assistenza morale e materiale; – dovere di collaborare nell’interesse della famiglia; – coabitazione; Quali sono gli effetti e conseguenze dell’addebito? (art. 156 ...

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Patrocinio a spese dello stato nei giudizi civili (gratuito patrocinio)

Condividi: Cos’è il gratuito patrocinio nei giudizi civili? Chi non può permettersi di pagare un avvocato e le altre spese giudiziali, qualora abbia la necessità di essere assistito in un processo, può nominare un difensore a propria scelta tra quelli nell’elenco degli avvocati iscritti al gratuito patrocinio senza doverlo pagare: il legale sarà compensato direttamente dallo Stato. Il patrocinio a spese dello Stato, detto anche gratuito patrocinio, è uno strumento che garantisce il diritto di difesa, in attuazione dell’art. 24 della Costituzione.   Per quali procedimenti? L’istituto del patrocinio a spese dello Stato vale nell’ambito di un processo civile ed anche nelle procedure di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti, ecc ...

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Via libera al divorzio breve. Ecco come funziona.

Condividi:   Divorzio breve, è finita l’attesa, è arrivata ieri l’approvazione definitiva al disegno di legge sul divorzio breve. Non rimane che aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, solo dopo l’entrata in vigore della legge sarà possibile divorziare in termini molto più brevi. Nella pratica quali sono le novità più rilevanti del divorzio breve? Nel caso sia intercorsa separazione GIUDIZIALE: I tempi, tra separazione e divorzio, saranno accorciati dai 3 anni attuali a 1 anno. Il termine, decorrerà dalla data in cui i coniugi sono comparsi davanti al Presidente del Tribunale per la prima udienza. Nel caso sia intercorsa separazione CONSENSUALE: I termini saranno invece ridotti da 3 anni a 6 mesi e il termine decorerà, come per la giudiziale, dalla compa ...

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