Genitori Separati | Divorziati e COVID-19 (Coronavirus) – Turnazione dei figli – Istruzioni per l’uso.

Genitori Separati e Divorziati, istruzioni per l’uso alla luce del Decreto #IORESTOACASA, legato alla pandemia da COVID-19 c.d.Coronavirus.
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DIRITTO DI FAMIGLIA, SEPARAZIONE E DIVORZI
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Indice dell'articolo

Genitori Separati e Divorziati, istruzioni per l’uso alla luce del Decreto #IORESTOACASA, legato alla pandemia da COVID-19 c.d.Coronavirus.

In concomitanza con l’emergenza legata alla pandemia di covid-19 c.d. Coronavirus che ha colpito il nostro paese, il Presidente del Consiglio dei Ministri è intervenuto, con D.L. 9/2020, prevedendo dapprima una zona rossa limitata ed estendendola poi, all’intero territorio Italiano.

L’impatto, come sappiamo, è stato forte al punto che è stato previsto che non si può uscire di casa se non per validi motivi. Le limitazioni agli spostamenti sono le stesse in tutte le Regioni italiane e sono ufficialmente in vigore dal 10 marzo e fino al 3 aprile 2020. Ci sono controlli da parte delle forze di Polizia.

Il Presidente del Consiglio Conte è ulteriormente intervenuto con il DPCM del 11 marzo 2020 c.d. Decreto #iorestoacasa.

Il genitore separato/divorziato, può andare a trovare i propri figli?

Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso il proprio domicilio, sono consentiti.

La turnazione rimane invariata?

Gli spostamenti e le modalità di visita dovranno in ogni caso seguire le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio.

Lo stop agli spostamenti non si traduce in un blocco della normale alternanza nella frequentazione dei figli minori da parte del genitore non convivente.

Molte madri conviventi con i figli minori vorrebbero evitare di far spostare i figli a casa dei padri per i fine settimana o gli altri periodi concordati. Ma si tratta di una richiesta che non trova alcuna giustificazione nelle norme previste per contrastare la diffusione del Coronavirus.

 In ogni caso, nel caso in cui presso uno o l’altro genitore sia presente un soggetto esposto al rischio di contagio del Coronavirus (es. personale medico o paramedico) la frequentazione è assolutamente sconsigliata.

Come comportarsi se i figli minori presentano febbre?

Il DPCM prevede espressamente la raccomandazione ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali.

Pertanto, laddove i minori presentino febbre superiore ai 37,5° C non dovranno essere spostati da un domicilio all’altro ma rimanere presso il genitore cui si trovano.

E se i genitori non sono ufficialmente separati ma di fatto vivono già in domicili diversi?

Il DPCM del 11 marzo 2020 c.d. #iorestoacasa, non contempla questa opzione.

Pertanto serve, anzitutto, buon senso.

In linea generale riterrei di poter affermare che ci debba essere lo stesso trattamento previsto per coloro che risultano già, allo stato, separati o divorziati. In caso negativo, infatti, si concretizzerebbe una discriminazione tra i figli di genitori separati e i figli di genitori che vivono già di fatto separati in due diverse abitazioni.

 Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

Con successiva ordinanza, il 22 marzo 2020, il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

Il problema sorge, invece, per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020, ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo ad “evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza“, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.

Ad avviso del Ministero dell’Interno, rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

Per ulteriori approfondimenti consultare i seguenti ARTICOLI:

Il diritto dei minori alla bigenitorialità

Affido condiviso e collocazione prevalente dei figli (separazioni e divorzi)

Ripartizione spese dei figli: schema completo delle spese ordinarie e straordinarie.

Il trasferimento del genitore separato o divorziato con figli minori

Figli di genitori separati: chi decide lo sport da praticare

Il diritto di visita dei genitori dei figli separati

La responsabilità genitoriale

Il diritto agli alimenti

Come e quando cominciano i pernotti presso il padre?

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641 risposte

  1. Io in accordo con il mio ex compagno e la bambina che vive con lui ho preferirono spostarla per questo periodo faccio videochiamate

    1. Buonasera
      Ben vengano gli accordi.
      Significa che avete un buon rapporto
      E questa è la cosa più importante per i figli.
      Avv. Cirri

    2. Buonasera io invece non ne la fa vedere dicendomi che c’è il virus e un mese che non riesco vederlo.cosa posso fare?

    3. Buonasera,
      a breve pubblicherò un articolo sul tema.
      Continui a seguirmi.
      Avv Cirri

    4. Salve, mi chiamo Sassanelli Giovanni e sono un lapa’ separato legalmente con l’affido condiviso ma non sono il genitore collocata rione. Abito a Palo del colle paese limitrofo ma mi sono trasferito a Bar per assistenza a mia madre con figlio del suo medico curante attestante dato la sua età e che vive da sola. Quindi domiciliato temporaneamente su Bari città dove risiedono i miei ragazzi, volevo sapere se posso andare a prenderli agli orari prestabiliti dal giudice e portarli qui a casa della nonna per trascorrere quelle poche ore. La ringrazio anticipatamente.

    5. Buongiorno
      La sua fattispecie è particolare e non disciplinata dal decreto.
      Va spiegata a chi la ferma!
      Perché lei ha sia diritto a prendersi cura della madre che di stare coi figli!!
      Entrambi i diritti sono previsti dal decreto.
      A presto
      Avv. Lorenzo Cirri

    6. Gentilissimo Avvocato,
      Ho un figlio di 21 anni che ha dimora prevalente con la madre ( vivono a 15 km quindi fuori comune).
      L’ affido è ovviamente congiunto, sta bene, lo porterei a casa mia per un periodo che ne pensa?
      Grazie se porrà darmi feedback.

    7. Buonasera
      Si. Può farlo. Ma fate qualcosa di scritto.
      Si porti dietro la sentenza e il mio articolo.
      Chi la ferma potrebbe non essere un esperto di diritto di famiglia!
      Avv. Cirri

    8. La ringrazio, è più di un mese che non vede sua figlia, è a casa con me, può darmi una delucidazione anche sul fatto economico? Versa l’assegno di mantenimento x lei, in questo periodo che andra’ ancora per le lunghe, sarebbe giusto che contribuisse di più… stando a casa ci sono lievitazioni sulle bollette e tutto il resto… grazie.

    9. Buonasera,
      ad oggi se non cambiano le leggi lui è tenuto a rispettare ciò che è previsto dalla sentenza.
      Niente di più e niente di meno….anche perché l’assegno di mantenimento è visto come una somma annuale spalmata nei vari mesi.
      Quindi casomai se la situazione perdura così allora uno può fare ricorso per aumentare l’assegno
      Avv Cirri

    10. Buonasera, sono una madre separata, il mio ex marito non vuole prendere il bambino durante la pandemia, lavoriamo entrambi in ospedale e sono in difficoltà perché non ho famiglia e vivo fuori regione, in estate mio figlio va dai nonni perché devo lavorare, non so come fare per portare il bambino dai nonni

    11. Buongiorno,
      io decreto permette lo spostamento presso i nonni se giustificato da esigenze di lavoro.
      Avv Cirri

    12. Salve mi chiamo Bisconti. Io abito a lecce mentre le mie figlie vivono a Milano con la madre. posso andarle a prenderle e portarle da me con quello che sta succedendo e con la fase 2?

    13. ….
      Magari nel mio caso purtroppo no solo dopo aver richiesto un ricorso d’urgenza per mancato accordo, mancata tenimento e per presenza di tre minori da dicembre ….ho subito 4 rinvii da parte del giudice nessun sostegno ……lui per 4 mesi di è nascosto dietro il Virus e non li ha più presi …..e sto ancora in attesa della decisione….ed il ricorso si farà ancora da remoto …..
      Cose da pazzi ed io disoccupata mantengo da sola i bambini….?

    14. Buongiorno signora,
      che dire: PAZZESCO!
      I tempi dei tribunali fanno danni assurdi e nessuno si muove….
      Avv Cirri

    15. Avvocato buonasera io sono tre anni che mi sono lasciato con la mamma di mia figlia e da qual momento non la fatto più stare con me e neanche con i mei la vedo raramente a mia figlia dopo che me l ha messo pure contro e allontanarla da me ha 10 anni mia figlia il 27 ho fatto la causa per un provvedimento per fare il calendario e vedere mia figlia e oggi e arrivato il provvedimento visto che abbiamo sollecitato con scritto che vogliono sentire mia figlia a maggio come devo fare ora per vedere mia figlia.. grazie..

    16. Buonasera,
      mi pare di capire che oggi si è concluso un procedimento davanti al tribunale.
      Giusto?
      Ne deduco che quindi ha un avvocato.
      Deve chiedere a lui perchè io non posso interferire con il lavoro di un collega, ci è vietato.
      Mi spiace
      Lorenzo Cirri

    17. Se la madre lavora il bambino può uscire dal suo domicilio x stare domiciliato con i nonni materni?? c’è una legge a ruguardo che tutela e garantisca il regime di quarantena e quindi il pernottamento (gia in vigore nel diritto di visita alla casa del padre con sentenza di tribunale dei minori) onde evitare ulteriori contatti con nuclei famigliari estranei ai domicili del padre e della madre??

    18. Buonasera
      Si. Il decreto concede questa possibilità.
      Lasciare i figli ai nonni se non c’è alternativa per lavorare.
      Avv. Cirri

    19. Vivo e lavoro a Bologna. Non sono ufficialmente separato ma risiedo fuori regione al cospetto dei miei figli di cui uno minore come posso raggiungerlo??

    20. Sono un padre di due minori abito a Roma i miei figli abitano a napoli posso andarli a trovare nonostante sono separato no per legge

    21. Buongiorno
      Sarebbe meglio un atto scritto.
      Veda mie risposte a domande uguali alla sua.
      A presto.
      Avv. Cirri

    22. Buongiorno volevo chiedere se il genitore affidatario potrebbe accompagnare la figlia disabile a trovare la mamma?

    23. Buongiorno,

      in assenza di accordi tra i genitori dipende cosa ha stabilito la sentenza.
      Saluti
      Avv. Lorenzo Cirri

    24. Ho mio figlio a Grosseto dal babbo, io sono di Firenze. Posso andare a prenderlo?li nn ha wi Fi e nn può seguire la scuola

    25. Buonasera,
      non conosco la vs situazione ma se il provvedimento del giudice o i vs accordi lo consentono….certo che può!
      A meno che non ci siano dettagli che non mi ha detto.
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

    26. Buona sera ! Io sono nella confusione più totale e vorrei approfittare per fare appunto una domanda.. Sono un papà separato ma non c’ è stata nessuna sentenza tra noi che eravamo semplici conviventi ,vorrei sapere se posso andare da mia figlia (7anni) che vive con la mamma in un comune diverso dal mio distante comunque pochi kilometri.
      Vi ringrazio anticipatamente! Sono davvero confuso e mi manca mia tanto vedere mia figlia.

    27. Buonasera
      Se avete un accordo sulla turnazione lo mostrare a chi vi ferma.
      In base al decreto potete!
      Salvo disposizioni del singolo comune
      Se non avete l’accordo fatelo…
      Meglio se con aiuto di un avvocato.

    28. Buon pomeriggio Avvocato o due figli di 12 e 15 viviamo nello stesso. Comune di Napoli non ho nessuna sentenza non mi sono mai sposato ma sono diversi anni che non vivo più con loro in questa seconda fase li posso prendere e portarli a casa mia per il fine settimana grazie

    29. Ciao Benedetta, mi intrufolo per farti una domanda: come vi siete comportati tu e il papà per il vostro trasferimento ? Il bimbo con chi è rimasto ? Grazie per la risposta

    30. Salve noi viviamo in comuni diversi per motivi lavorativi non siamo sposati mio figlio sta con la madre a 1 anno nei fine settimana li posso andare a prendere e portare a casa mia lei non a la patente

    31. Buonasera
      Legga l’articolo in modo che no devo ripetere i dettagli qui che sono tanti.
      Fate un accordo scritto da mostrare agli agenti.
      Per i non possa ti vale quasi come una sentenza.
      A presto
      Avv. Cirri

    32. Salve avv la mia ex porta tanti componenti della sua famiglia e nn ma si rifiuta di darmi i miei figli posso procedere e in che modo PS ce una sentenza già con giorni stabiliti e nn li rispetta mai

    33. Buongiorno,
      può agire penalmente e anche civilmente.
      Da dove mi scrive?
      Avv Cirri

    34. Buonasera sono una madre lavoratrice con figlio disabile, il padre da cui sono separata ha inizialmente interrotto le visiate poi da 4 maggio per una prima settimana le ha rispettate poi successivamente vuole venire senza organizzarsi e quando preferisce come posso fare ?

    35. Buongiorno,

      deve rivolgersi al Tribunale affinché stabilisca le modalità di visita in modo preciso.
      Se esiste già un provvedimento del Tribunale può rivolgersi ai Carabinieri facendo presente che il padre non ottempera il dispositivo del Giudice.
      cordialmente
      Avv.Lorenzo Cirri

    36. Salve..con la fase due è possibile rifiutarsi di mandare il proprio figlio dal padre ritenendo la situazione ancora delicata e non essendo sicura delle misure di prevenzione che verranno adottate al di fuori del domicilio quotidiano materno del bimbo?

    37. Buongiorno,
      in realtà non avrebbe potuto opporre rifiuti neppure nella fase 1…
      A maggior ragione adesso non può opporsi alla frequentazione padre-figlio sulla base di sue personali presunzioni.
      Se ritiene che il padre violi le disposizioni governative deve farlo presente alle competenti autorità, presentando delle prove.
      saluti
      Avv. Cirri

    38. Buongiorno avvocato volevo farle una domanda siamo dei genitori che prima convivevano ora ci siamo separati lui vive in Toscana ed io in provincia di Pavia è dal mese di novembre che il bimbo nn vede il padre volevo portarlo per 13 febbraio posso recarmi e cosa devo scrivere sullautocertificazione

    39. Buongiorno
      Sarebbe meglio avere un provvedimento della separazione con la turnazione dei minori ma se non lo ha potete fare un accordo scritto tra voi.
      Si porti dietro quello.
      Avv. Cirri

    40. Salve,il mio ex guida autobus, quindi lavora, e li lascia dai nonni..io non lavoro in questo momento, possono stare con me???

    41. Buonasera
      Se c’è l’accordo si.
      Altrimenti va rispettato il provvedimento del giudice.
      A meno che il bambini non vengano esposti a rischio contagio.
      Avv. Cirri

    42. Buongiorno,
      Una cosa però non mi è chiara…. considerata la chiusura delle scuole, doposcuola etc i bambini sono completamente con me che sono la madre mentre il padre continua a vederli così come da accordi di divorzio … non dovrebbe esistere un aiuto maggiore da parte del padre???

    43. Buonasera
      In linea di massima si
      Va rispettato il provvedimento del giudice.
      Avv. Cirri

    44. Buonasera sono un papà che ha in affido due minori, ma per ora non abbiamo la sentenza perché il ricorso alla consensuale è stato firmato a dicembre. La madre vive a 1000 km di distanza da noi, per la precisione Lodi, e ha intenzione nei prossimi giorni di rientrare per stare con i figli. La mia domanda è se può farlo dato ciò che è riportato nel DPCM del 22 marzo. Grazie per l’attenzione

    45. Buonasera
      Dipende dalle regioni che deve attraversare.
      In teoria si.
      Ma vanno viste le singole discipline.
      Avv. Cirri

    46. Buongiorno. Nell’ultima visita ke i miei figli hanno fatto al padre, lo stesso ha invitato amici a casa sua. Posso rifiutarmi di mandarli alle prossime visite concordate dal giudice?

    47. Buonasera
      Meglio se trovate un accordo
      Scontrarsi in una fase così non è una soluzione
      Avv. Cirri

    48. Buonasera
      Il mio ex compagno vorrebbe vedere i figli nel suo spettante weekend.
      I bambini vivono con me e io sono chiusa a casa senza altri contatti da 11 giorni. Lui continua a vedere amici che frequentano casa sua.
      Posso rifiutarmi di darglieli?
      Non abbiamo ancora disposizioni del giudice

    49. Buonasera
      Se non sono persone esposte a contagio direi che non può.
      Ma siccome non avete un provvedimento ancora magari meglio se trovate un accordo.
      Avv. Lorenzo Cirri

    50. Buona sera avvocato e grazie , vorrei farle una domanda mio figlio è maggiorenne ma non indipendente può lui raggiungere me al mio domicilio per portare alimenti alla mamma grazie

    51. Buonasera Gianni,
      il decreto non parla dei maggiorenni non economicamente autosufficienti.
      Ma per legge sono equiparati ai minori.
      Il decreto va un pò interpretato….
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

    52. Se il figlio è maggiorenne con residenza presso la madre può spostarsi per una frequentazione anche con il padre come di consueto.?

    53. Buongiorno chiedo o se mio ex marito può venire a prendere mio figlio da Milano Torino esse do che io lavoro e il fine settimana andrei a prenderlo io

    54. Buonasera
      Il decreto lo consente ma siete in due regioni con normative più ristrette che non conosco (io sono a Firenze).
      Avv. Cirri

    55. Salve,vivo nello stesso comune con il mio ex marito.Abboamo una figlia in affido condiviso.Fino al 4/05 di comune accordo mia figlia è stata sempre con me,lui faceva video chiamate e di tanto in tanto una visita.I primi di maggio gli ho scritto una mail dichiarandomi disponibile a ripristinare i normali turni,con tutte le dovute cautele.Purtroppo ho capito che il mio ex fa semplicemente orecchie da mercante perché gli fa comodo così e ad oggi non ha mai prelevato la bimba per passare un congruo tempo con lei come da accordi.Come posso tutelare la mia posizione e quella di mia figlia che soffre nel non andare con il padre? Grazie

    56. Buonasera, purtroppo gli strumenti a disposizione per agire nei confronti di chi non vuole fare il genitore non sono molto efficaci.
      Può sporgere denuncia querela per inadempienza degli obblighi genitoriali ed anche proporre un ricorso al Tribunale affinché valuti la maggior permanenza della prole presso di Lei. Farà la differenza in punto di quantificazione dell’assegno di mantenimento.
      Cordiali saluti
      Avv. Cirri

    57. Io e la mamma di mio figlio non abbiamo nessun accordo scritto ne sentenze di un giudice…abbiamo solo un accordo verbale tra di noi in cui ci gestiamo nostro figlio. Posso andare a prendere mio figlio che vive in un comune diverso dal mio??

    58. Buonasera
      Siete sposati o no?
      Se non eravate sposati basta un accordo scritto dettagliato.

      Sul discorso del comune:
      Buongiorno, Se l’azienda l’ha fatta rimanere a casa significa che ha rinunciato al preavviso lavorato. Quindi non può scalare ferie e permessi. Le consiglio di richiedere l’intervento dell’ispettorato del lavoro o di un avvocato specializzato in diritto del lavoro

    59. Mio figlio e partito il 22 febbraio per Roma dove abita il padre!! E un mese ormai che non lo vedo lo lascio lì fino al 3 aprile e poi vedo il da farsi

    60. Buonasera,
      Sono un padre ufficialmente separato, ho residenza in un altro comune rispetto a mia figlia che vive con la madre.
      Fino allo scorso giovedì 19 Marzo l’ho vista regolarmente nei miei giorni, dopo le restrizioni del decreto di ieri sulla regione Lombardia la mia ex moglie stamattina (22/03) ha vietato la mia giornata con la bambina, sostenendo che non ci si possa più spostare per questo tipo di motivi.
      É forse cambiato qualcosa per i figli di genitori separati con il nuovo decreto?
      Grazie

    61. Buonasera.
      Il decreto non fornisce i dettagli che ci sarebbero utili.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Grazie!
      Avv. Lorenzo Cirri

    62. Buongiorno, anche io sono nella stessa situazione: fino a due giorni fa potevo prendere e accompagnare i miei figli che vivono fuori dal mio comune di domicilio. Adesso non sono più sicuro se si possa continuare a farlo….

    63. Buongiorno Roberto
      A mio avviso la turnazione può continuare.
      Basta che almeno uno dei due genitori lo voglia.
      Anche se il decreto non definisce se si può da comune a comune.
      Secondo la mia interpretazione SI.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.

      PS1: la cosa per analogia va estesa ai figli maggiorenni non indipendenti economicamente.

    64. Il mio ex marito vive in un altro comune e viene a prendere mio figlio regolarmente ! Viene ovviamente fermato ogni volta Come da decreto, ma qui nel lazio si può fare, ora non so se per altre regioni cambia!

    65. Paola buongiorno
      Il caos regna sovrano.
      Menomale che almeno li applicano la legge!!
      Avv. Cirri

    66. Le mie nipoti sono si San Marino e mio fratello di Rimini. Secondo l’ultimo decreto sembra che nn possa andarle a prendere in quanto da uno stato all’altro nn si può. Ioro sono in buoni rapporti ma lui nn vede le due figlie dal 2 settimane. Può andare a prendere perché stiano con lui nei giorni definiti o ancora nn è possibile? Grazie

    67. Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

    68. Il mio ex marito vive in un altro comune e viene a prendere mio figlio regolarmente ! Viene ovviamente fermato ogni volta Come da decreto, ma qui nel lazio si può fare, ora non so se per altre regioni cambi qualcosa

    69. Buongiorno! Io avrei una domanda! Io e il papà di mio figlio 11 anni non siamo stati mai sposati. E abbiamo un accordo amichevole tra di noi! Io vivo da sola a Milano con mio figlio..suo padre è in Calabria dal 20 febbraio per la morte di suo padre! E per problemi personali deve rimanere la fino a settembre! Il problema e che io devo lavorare..urgentemente!! Sono già 2 mesi che chiedo..concedi..casa integrazione etc..e ovviamente non ho nessuno qui a qui poter lasciarlo….io potrei prendere la machina insieme a mio figlio .portarlo da suo padre li in Calabria?? Poi io ritornare a Milano perché devo iniziare il lavoro??

    70. Buongiorno,
      gli spostamenti fuori regione sono vietati sino al 3 giugno p.v.
      Ritengo però che illuso rientri in una situazione di necessità, pertanto lo spostamento potrebbe essere giustificato dalle ragioni che mi ha illustrato.
      Cordiali Saluti
      Avv. Cirri

    71. Buongiorno,sono padre di una bambina 8 anni e ho un provvedimento con orari e gironi per prendere e riportare a Lucca, io sto in un comune distante a lei 60km con l’ultima ordinanza che ha fatto Conte del 22 marzo, per gli spostamenti nei comuni diversi, io posso andare a prenderla e riportarla come ho sempre fatto fino ad oggi con autocertificazione?

    72. Buonasera.
      Il decreto non fornisce i dettagli che ci sarebbero utili.
      A mio avviso si.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Grazie!
      Avv. Lorenzo Cirri

    73. Buonasera Debora,
      per ora nulla….ma io penso si possa…
      A mio avviso la turnazione può continuare.
      Anche se il provvedimento non definisce se si può da comune a comune.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.

      Avv Cirri

    74. Buonasera avvocato, vivo a Trieste con mia figlia di 12 anni e mio figlio di 22, ho una consensuale e il mio ex marito abita in provincia di Gorizia.. Volevo sapere i ragazzi possono andare qualche giorno dal padre che non li vede da più di un mese? Prima andavano su un week end si e uno no.. Non si capisce con questo nuovo decreto se si può o meno. La ringrazio se vorrà rispondermi, saluti, Lara.

    75. Lara Buongiorno

      Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.
       
      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.
       
      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.
       
      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.
       
      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.
       
      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.
       

    76. Buonasera sono separato con provvedimento dell’AG non ancora Omologato dove comunque è approvato un calendario di visita che rispettiamo da oltre un anno. Abito in un comune confinante ma la mia ex non mi fa vedere i bambini da quando c’è questa emergenza. Io temo anche sulla loro salute in quanto non so chi entra ed esce a casa della mia ex. Ho già presentato denuncia per reati p. e p. 388 e 574 c.p.. Cosa posso fare per vedere i miei figli .?

    77. Buonasera, sono un genitore separato legalmente con sentenza,che dispone che debba vedere i miei due figli minorenni ,affidati alla madre,in ogni fine settimana.Il problema è che ,dopo la separazione,sono andato ad abitare in un paese lontano dalla residenza dei figli ,stessa regione, ma comuni diversi e lontani 90 km.Ho chiesto ai locali Carabinieri,ma non mi hanno saputo rispondere se posso andarli a trovare.Nel dubbio,mi hanno consigliato di aspettare fino al tre aprile…io è gia’ un mese che non vedo i miei figli..e vorrei avere, possibilmente,un parere certo e sicuro di non ricevere una denuncia penale,se dovessi partire per raggiungerli.Grazie.

    78. Buonasera Andrea,
      purtroppo nel caos e nella indeterminatezza del decreto non si può avere la certezza.
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

    79. Sto attuando il tuo stesso metodo, stanno con il padre a casa senza uscire, io lavoro e ho rinunciato a stare con loro.

    80. Mary immagino quanto sia difficile…ma che bello sentire genitori che anche da separati sono una famiglia…
      (cuore)

    81. Vivo e lavoro a Bologna. Non sono ufficialmente separato ma risiedo fuori regione al cospetto dei miei figli di cui uno minore come posso raggiungerlo??

    82. Buongiorno,
      ad oggi e secondo il dpcm del 26 aprile, gli spostamenti al di fuori della propria regione restano consentiti esclusivamente per ragioni di lavoro, salute o assoluta urgenza.
      cordiali saluti
      avv. Cirri

    83. BUONA SERA VOLEVO SAPERE IL MIO COMPAGNO E’ SEPARATO E HA UN BIMBO DI 9 ANNI E ALL’INIZIO DELLA PANDEMIA IN ACCORDO CON L EX MOGLIO AVEVANO DECIDO IL BIMBO DI NON SPOSTRALO ED FARLO RIMANERE IN CASA CON LA MADRE E ORA CHE SIAMO NELLA FASE 2 E QUINDI POSSIAMO ANDARE DAI PARENTI IL BIMBO DICE CHE NON SE LA SENTE DI VENIRE DAL PADRE ,….IL PADRE PUO’ OBBLOGARLO A VENIRE …NEI GIORNI STABILTI O DEVE ASPETTARE CHE IL BIMBO SE LA SENTE DI VENIRE ?

    84. Buongiorno,

      i bambini dovrebbero seguire la turnazione stabilita dal Tribunale.
      Rimettere a loro la scelta di quando vedere/non vedere un genitore non è consigliabile.
      Saluti
      Avv. Lorenzo Cirri

    85. Avvocato buonasera, lavoro a Reggio Emilia e la mia compagna con i miei figli a Brindisi. Posso andare a trovarli anche se non sono ne separato ne divorziato?

    86. Buonasera
      Fate un accordo scritto sulla turnazione.
      Per dpcm non dovrebbero fare sanzioni ma non si sa mai chi ferma.
      Avv. Cirri

    1. Buongiorno
      Direi che non rientra nei casi di necessità.
      Per questo periodo visto che è anche maggiorenne può fare da solo.
      Avv. Cirri

    2. Buonasera avvocato. Sono divorziata le mie figlie vivono con me e il padre le vede quando è previsto dall’accordo.la mia domanda è questa:dove abito è di proprietà del mio compagno ma non ha la residenza per problemi di lavoro…adesso lavora a casa ma potrebbe venire da me a stare e lavorare? Grazie

    3. Buonasera Rosalba,
      me lo chiede per lo spostamento di lui?
      Avv. Lorenzo Cirri

  2. Noi siamo una coppia di fatto separata e le bimbe vivono nella nostra casa mentre noi genitori ci alterniamo. Abbiamo infatti mantenuto li entrambi la residenza spostando solo il domicilio. Come possiamo dimostrare questi nostri spostamenti necessari non essendoci rivolti a un giudice ma avendo fatto accordi solo tra noi?

    1. Buonasera

      Come le ho risposto su FB dipende da che rischio corre.
      Se sta a contatto con malati Covid o no.

      Cercate di trovare un accordo.
      Avv. Lorenzo Cirri

    2. Buongiorno, il papà della mia bambina abita sopra ai nonni a 15/20 minuti da me, quando porta via la bambina la porta a fare passeggiate ( che non è consentito) e a mangiare dai nonni ( che abitano sopra) e la cuginetta, che viene affidata ai nonni, in questo modo esiste assembramento, oltre alla divulgazione del virus qualora qualcuno fosse infetto senza saperlo, in più il nonno è diabetico e cardiopatico, la cuginetta ha partecipato a una festa di compleanno in maschera dopo il decreto e io ho paura, non siamo ancora fuori dal periodo d’incubazione, la legge xo in questo caso non è dalla parte della ragione, io sto facendo un’enorme fatica a stare reclusa con lei, per poi sapere che col papà trasgredisce tutte le regole, i miei non li vede da febbraio, sacrifici che svaniscono… come mi comporto?

    3. Buongiorno
      Capisco le sue preoccupazion!
      Cerchi di sensibilizzarlo.
      Per la salute.
      A presto
      Avv. Cirri

  3. buongiorno il mio ex compagno lavora su autubus e la sua compagna lavora in farmacia quando va lui nn sono molto tranquilla??

    1. Buonasera.
      Si. Capisco.
      Cercate di trovare un accordo nell’interesse del figlio.
      Non ci sono molti dettagli sul tipo di professioni a rischio o non a rischio.
      La sua mi pare una situazione al limite tra rischio e no.
      Avv. Cirri

  4. Buongiorno
    Vivo a Firenze e mia figlia diciassettenne a Livorno con la madre
    Posso andare a trovarla e/o prenderla per il periodo indicato dal dispositivo di separazione?
    Ho contattato la polizia e dicono di non spostarsi assolutamente….
    Grazie per un riscontro

    1. Certo che può!
      Si porti il mio articolo e il provvedimento del tribunale dietro.
      Sul sito del governo c’è specificato tutto.
      A presto.
      Avv. Lorenzo Cirri

    2. Salve avvocato una domanda alla quale vedo nessuno ha fatto,io che lavoro in un supermercato con orario invariato dal decreto la mia ex vorrebbe in tutti i modi evitare che mia figlia stesse da me in questo caso io sono tra i possibili a rischio ? Grazie

    3. Buonasera
      La norma non è così dettagliata nei singoli casi.
      Direi che dipende dalle norme di cautela che adottate.
      Avv. Cirri

    4. Ho fatto richiesta dal 24 agosto al 31 agosto congedo covid al 50 per cento premetto che sono separata definitivamente e giudizialnente ed inoltre fino ad 1 anno fa il padre ha scontato 2 anni e 3 mesi per maltrattamenti in famiglia nei miei con fronti.dapprima avevo affidamento esclusivo adesso condiviso ma i minori vivono con me quindi hanno il diritto di visita 2 giorni a settimana ma non il pernottamento . A qs proposito nn mi vogliono concedere il congedo nei famosi 2 gioni previsti dalla legge ; ma mi chiedono una dichiarazione da qs individuo che in quei giorni nn sono affidati a lui . La mia domanda possono richiedere qs cosa sapendo vista tutto il passato ma anche situazione attuale io nn ho rapporto di nessun genere per paura di ciò che ho già subito in passato . La scuola di tutta qs situazione e a conoscenza ma nonostante ciò vogliono che io rientri essendo anche una lavoratrice fuori sede io credo che stiano abusando di potere mi aiutate per favore

    5. Buonasera, il congedo richiede quale requisito l’assenza di altri soggetti percettori di strumenti di sostegno del reddito o disoccupati presenti nello stesso nucleo familiare, come credo nel suo caso. Ritengo quindi quello della scuola uno scrupolo eccessivo, soprattutto conoscendo la situazione. Le consiglio di mettere tutto per iscritto e di richiedere sulla base di quale normativa o circolare le viene richiesta questa dichiarazione. Vista l’urgenza valuti di richiedere l’assistenza di un sindacato o del responsabile sindacale aziendale

  5. Buongiorno! Noi non siamo ancora separati di fatto ma viviamo già separatamente. Il figlio appena maggiorenne sta con il padre. In questi casi occorre che sia io ad andare a prenderlo o può portarlo anche lui da me , essendo comuni diversi la nostra domiciliazione?

    1. Buonasera
      Se non c’è un provvedimento del giudice allora dovete voi trovate un accordo.
      Avv. Cirri

  6. Buongiorno,
    nel mio caso siamo separati di fatto, ma non c’è ancora provvedimento del giudice. Io sono considerata soggetto a rischio perché ho 3 patologie croniche. La bambina deve comunque turnare fra me e il mio ex? Quando se io e lei stessimo in isolamento totale (come stiamo già facendo) io non sarei esposta ad alcun rischio?

    1. Buongiorno
      Certo. Va valutato se la figlia corre rischio concreto di contagio quando è dal padre.
      Avv. Cirri

  7. Mio figlio maggiorenne alterna un giorno cn il padre e uno con me che sn la madre…la residenza e’cn la madre e nel divorzio dove già era maggiorenne si dice che stara alternativamente cn l’uno e con l’altro…quando si reca dal padre in auto
    commette infrazione al decreto?

    1. Assolutamente no se nel rispetto della turnazione
      Che si porti il provvedimento dietro.
      E copia documenti genitori con le residenze.
      Avv. Cirri

  8. Io ho la residenza in un comune ma vivo in altro comune col mio compagno posso ritenerlo domicilio?.. posso spostarmi per la mia turnazione con i figli

    1. Buonasera
      Si certo.
      Porti i documenti con se.
      Provvedimento giudice etc
      Avv. Cirri

    2. Buongiorno io ho la residenza in una cosa ma vivo con mio figlio e il mio compagno in un`altra casa..se esco a fare la spesa come dimostro che devo tornare al mio domicilio???

    3. Buonasera
      Ha delle bollette intestate?
      O un contatto di affitto?
      Avv. Cirri Lorenzo

    4. Gent. Mo avvocato io ho lo stesso problema. X problemi economici io e la famiglia tempo fa abbiamo dovuto lasciare la nostra casa in affitto e andare a vivere dai miei genitori. Ma non abbiamo preso la residenza. La. Nostra residenza è ancora nella vecchia casa che è dall’altra parte della città ma nello stesso comune. Nell autocertificazione siamo costretti a scrivere la residenza altrimenti dichiariamo il falso. Il domicilio dai miei non è stato ancora formalizzato. Se faccio la spesa vicino a dove vivo rischio guai? Nel caso se mi fermano direi la verità

    5. Buonasera

      Dire sempre la verità!
      Si porti una dichiarazione dei suoi genitori dietro.
      E il provvedimento del giudice.
      Avv. Cirri

    6. Buonasera avvocato un’informazione premetto che nn sno separata ne sposata ma col mio ex dovuto fare una causa x il mantenimento delle bimbe solo che la prima andata male ora devo fare l’altra ad aprile volevo chiederle una cosa il mio ex compagno può venire x prendere le bimbe portarle da lui? Visto che nn abita nel mio stesso paese? Grazie

    7. Buona serata ,io volevo chiudere un altra cosa,visto che tra due genitori separati le spese straordinarie si dividono,in questo caso però io nn vendo modo di lavorare nn posso affrontare le spese,come mi devo comportare?

    8. Buonasera
      L’obbligo rimane.
      L’unica cosa è ridurre le spese.
      Avv. Lorenzo Cirri

  9. Io di fatto mi sto separando però per evitare conflitti tanto di lettera dell avvocato al sabato vado in un altro domicilio posso?

    1. Buongiorno
      Non ho capito che c’è scritto nella lettera.
      Lei ha già un avvocato?

  10. Buongiorno
    Aldilà del buon senso
    Vorrei sapere se oltre lo spostamento per un altra regione visto che i miei figli vivono altrove ed io per stare mi ospita un amico
    L autocertificazione lo permette?

    1. Buonasera
      Lo spostamento è permesso per le turnazioni.
      Se poi vuole andata in un domicilio diverso (e capisco) bisogna rimettersi a chi la ferma e cosa decide…
      A presto
      Avv. Lorenzo Cirri

  11. Salve io ho la residenza in un comune dove 4 giorni a settimana sto con il mio bimbo. I restanti 3 giorni il padre viene nella casa di residenza a tenerlo xk il bimbo e piccolo ancora e il papà vive in una caserma militare dove non può portarlo. Quando il padre sale a tenere il bambino io vivo a casa del mio compagno dove però non ho ne domicilio ne residenza. Quindi se per 4 giorni rimango nel comune di residenza con il bimbo gli altri 3 dove il padre sta con lui in questa casa posso tranquillamente andare a casa del mio compagno anche se appunto non ho domicilio o residenza? Noi abbiamo una carta del giudice dove spiega le turnazione. Ma non ce scritto che io 3 giorni a settimana vivo in un altra casa. Posso comunque spostarmi?

    1. Buongiorno
      Nel provvedimento del giudice c’è scritto che lei lascia la casa a ex e figlio?
      Avv. Lorenzo Cirri

    2. Salve io vorrei sapere se il mio compagno x motivi lavorativi è in un altra residenza ma da me ha domicilio nel weekend….potrebbe venire o deve rimanere nella sua residenza?

  12. Buongiorno, io sono la campagna di un uomo divorziato, viviamo insieme e vorrei sapere x’ non hanno tutelato anche le persone come me.. la sua ex vuole che venga da noi nei gg che spettano ma io non voglio x’ ho paura . Che soluzione c’è ?

    1. Buonasera
      Non vedo molte soluzioni.
      Sempre che loro non cambino turni.
      Avv. Lorenzo Cirri

  13. E se la figlia che abita con la madre non vuole spostarsi a casa del padre per il weekend, può la madre pretendere che il padre a prelevare la figlia? È ciò che accade a me!

    1. Buonasera
      Dipende dall’età della figlia.
      Quanti anni ha?
      Avv. Lorenzo Cirri

    2. La mia ex e andata via sta con un altro e a lasciato a me due figli minori non rispettando la sentenza del giudice

    1. Buonasera, anche mia figlia è maggiorenne, è in affidamento congiunto ma sta da me da 2 settimane in quanto avevo letto che avrebbero potuto spostarsi solo i figli minori, adesso leggo che se abbiamo una sentenza possono farlo anche i maggiorenni.
      Il problema è che lei non ha ancora la patente…non sarebbe più rischioso spostarsi con i mezzi piuttosto che io o il padre in auto?…stessa regione e due comuni diversi. Grazie

    2. Buonasera,
      Certo che potete accompagnarla.
      Legga bene nell’articolo le modalità.
      Si porti dietro la sentenza!
      A presto
      Avv Cirri

    3. Buonasera, quando è stata emessa la sentenza di divorzio entrambi i figli erano minorenni.
      Ora una figlia è maggiorenne e l’altro è minorenne.
      Possono andare entrambi con il padre due volte a settimana come stabilito dal giudice?
      Posso accompagnarli io, visto che il papà è impossibilitato a venire a prenderli e visto che i ragazzi desiderano vedette il padre?
      Grazie.

    4. Rosy buongiorno
      Certo che può.
      Si porti dietro il provvedimento del giudice.
      Avv. Cirri

    5. Salve, quindi io che sono maggiorenne posso spostarmi per raggiungere casa di mia mamma e casa di mio babbo?

    6. Buonasera,
      valgono le risposte che ho dato qui.
      Sentenza, lei non deve essere economicamente autosufficiente.
      Etc.
      Avv Cirri

      ps: nel articolo i dettagli

  14. Buona sera, io sono un Tecnico di Radiologia, lavoro in Ospedale, sono separata legalmente e sono il genitore collocatario di 2 bambini di 7 e 12 anni. Cosa devo fare? Il padre li vuole portare da lui, che vive con genitori, fratello, cognata e 2 nipoti… Gli ho chiesto di venire lui, lasciandogli anche la casa, ma non vuole… Ditemi cosa posso fare non vorrei rischiare di contagiare anche altre persone

    1. Buonasera
      I tribunali mettono al primo posto l’interesse dei figli.
      Quindi in primis vale la loro incolumità.
      In base a questo prendere le vostre scelte.
      Cordialità.
      Avv. Lorenzo Cirri

  15. Buonasera, io e il mio ex compagno abbiamo un bambino di 8 anni, ma lui vive a Torino ed io a Napoli col bambino, come devo fronteggiare questa situazione dato che il bambino già a 3 anni ha fatto su e giù col treno?? Secondo il giudice, mio figlio dovrebbe trascorrere le vacanze estive per un mese e mezzo col padre su a Torino, l’ho sempre lasciato andare e non gli ho mai negato il rapporto col padre, ma adesso sono spaventata e non sono molto propensa a farlo viaggiare in treno. Può darmi dei consigli?? Grazie

    1. Buonasera
      Se il padre si impunta ha diritto di vederlo.
      Trovate un accordo!
      Farlo viaggiare ora ora in treno non lo vedo sicuro.
      Avv. Lorenzo Cirri

  16. ho due figlie che vivono nella casa di famiglia… io e il mio ex ci alterniamo in casa… possiamo spostarci per questo motivo nel domicilio dei rispettivi e attuali compagni?

    1. Buonasera.
      Si. Ma portatevi dietro il provvedimento per mostralo agli agenti.
      Avv. Lorenzo Cirri

  17. Salve. Non convivo più con la mia compagna da due mesi ma abbiamo due bambini. Ci siamo messi d’accordo per turnarci con i bambini senza involucrare avocati. Per adesso mi ospeta mia sorella. Ho la residenza in un posto, nella carta di identità ho la vecchia residenza. Posso uscire per prenderli o uscire per visitarli?

    1. Buonasera
      Visto che non eravate sposato va bene un accordo scritto che descrive la turnazione.
      Portatevelo dietro sempre!
      Avv. Lorenzo Cirri

    1. Buonasera
      Come scritto nell’articolo
      Volendo quello di 18 può portare quello di 7…
      Avv. Cirri

  18. Buonasera. Sono una madre di una minore con una separazione giudiziale in corso. Il giudice ha emesso dei provvedimenti provvisori secondo i quali la piccola resta in casa e i genitori si alternano secondo un calendario prestabilito. Nei provvedimenti scriveva che “il mercoledì la madre accompagna la bimba a scuola e il padre la preleva “. Ora, le scuole sono chiuse, io sono docente per cui non sto lavorando mentre lui sì. Come si devono gestire legalmente parlando i giorni in cui ad un genitore spetterebbe portare la piccola a scuola e all’altro prelevarlo? È legalmente corretto che lui pretenda di prendere la bimba al mattino, portarla dai suoi genitori (di cui uno immunodepresso) quando io sono a casa da lavoro e non gli toglierei comunque tempo con la piccola? Grazie

    1. Buonasera
      Mi pare di capire che ha già un avvocato visto che siete in giudiziale.
      Nel caso non mi è permesso sovrappormi a un collega.
      È proprio vietato e ci sono sanzioni.
      Mi spiace!
      Avv. Cirri

  19. Salve avvocato, io e il mio ex compagno viviamo in case separate, ognuno residenza individuale presso la propria abitazione . Abbiamo una bimba di 5 anni che vive con me e ci siamo accordati fra noi nei giorni in cui lui preleva la figlia. Adesso con il covid19 abbiamo deciso, per prudenza, di non esporre la bimba al rischio di contagio e quindi lui viene a trovarla nei giorni stabiliti. Spesso avviene che si trattiene a cena, mette la bimba a letto e va via. A volte capita che va via tardi, anche le 22, per trascorrere più tempo con la figlia. Può lui tornare tardi a casa o non è consentito?

    1. Che bello quando i genitori antepongono gli interessi dei figli ai propri …e trovano accordi!
      Buttate giù due righe di accordo sul meccanismo che avete adottato.
      E lui se l’è porta dietro in caso di controlli.
      Avv. Cirri

  20. Buongiorno, la madre di mio figlio (di 9 mesi) mi vieta di vedere il bambino dal 6 marzo usando da da prima la scusa della febbre ( smentita in quanto ho chiamato la pediatra per sapere se fosse stata contattata e mi ha risposto di no) e dopo dicendomi che finché non passa l’emergenza del coronavirus non me lo fa vedere perché non si fida. Lei vive in una casa con la madre, la sorella, il compagnondella madre che è un medico, un uomo che non so chi sia e la zia. Non abbiamo ancora una sentenza del tribunale che stabilisce la turnazione ne un accordo tra di noi, per adesso mi permetteva di vederlo 2 giorni a settimana. Cosa posso fare per vedere mio figlio e cosa rischia lei con questo comportamento?

    1. Buonasera
      Senza un provvedimento è dura!
      Se state aspettando la sentenza dovreste aver avuto sicuramente i provvedimenti provvisori della prima udienza no?
      In ogni caso ha un avvocato?

    2. Grazie per la risposta e il tempo dedicatomi, si ho un avvocato che esattamente come lei mi dice che senza i provvedimenti è un po inutile qualsiasi cosa, passato questo week end se non me lo farà vedere ancora, richiederemo al tribunale delle disposizioni d’urgenza. Grazie ancora

  21. Buonasera, sono figlia maggiorenne di due genitori divorziati, nel cui atto di separazione è pattuito di andare 2 volte a settimana presso l’abitazione di nostro padre. Posso andare a portare/prendere mia sorella minorenne con la macchina da casa di mamma a casa di babbo e viceversa ? Cosa devo scrivere nell’autocertificazione?

    1. Buonasera
      Deve portarsi con se il provvedimento del giudice con la turnazione.
      È meglio se porta i documenti dei genitori fotocopiati da dove si vedono le residenze (per il tragitto).
      Avv. Cirri

  22. Buo giorno, nel caso di figli appena maggiorenni, è consentita la visita anche breve considerato che è da 12 giorni che non lo vedo?

    1. Buonasera
      Lei ha diritto a mantenere la turnazione stabilita.
      Indipendentemente dall’età
      Avv Lorenzo Cirri

  23. Buon pomeriggio Avvocato io e il ex marito siamo divorziati da 5anni, abbiamo un figlio di 15 anni che vive con me nella casa coniugale nei giorni concordati, e con lui in un’altra abitazione negli altri giorni. Da due anni nei giorni che non ho mio figlio vivo dal mio compagno che vive in un paese vicino, posso recarmi da lui? Grazie

    1. Buonasera, mi scusi , io ho una situazione analoga ma con una “difficoltà “ in più : il comune del mio nuovo compagno è anche il comune dovrei recarmi per lavoro . Posso dire ad eventuale controllo che ho il domicilio – nejj in giorni i. Cui lavoro – presso il nuovo compagno? E poi muovermi per prendere i bambini quando non lavoro?

  24. Buon pomeriggio Avvocato io e mio marito siamo divorziati da 5anni, abbiamo un figlio di 15 anni che vive con me nella casa coniugale nei giorni concordati con il padre. E con lui presso un altra abitazione. Da due anni nei giorni in cui non ho mio figlio vivo dal mio compagno in un paese vicino. Cosa devo dichiarare e soprattutto lo posso fare?? Grazie

  25. Buon pomeriggio Avvocato io e mio marito siamo divorziati da 5anni, abbiamo un figlio di 15 anni che vive con me nella casa coniugale nei giorni concordati con il padre. E con lui presso un altra abitazione.nei restanti giorni. Da due anni nei giorni in cui non ho mio figlio vivo dal mio compagno in un paese vicino. Cosa devo dichiarare e soprattutto lo posso fare?? Grazie

  26. Buon pomeriggio Avvocato, io abito in Piemonte e i miei figli ( sottratti ) sono stati affidati ai servizi sociali in liguria con collocamento presso la madre vista la tenera eta’ dei minori.
    I servizi sociali del luogo mi vietano di poterli andare a prelevare per portarli alla residenza senza una valida motivazione e non tengono conto che la madre lavori in una struttura ospedaliera cosa posso fare ???inoltre hanno modificato un provvedimento del giudice e ormai sono 45 gg che non li vedo e chissa’ quando li rivedro’
    le allego la richiesta e la risposta
    Egr. Sig.
    ribadiamo, anche alla luce delle recentissime disposizioni espresse dall’Ordinamento giudiziario (non ultimo il Parere del TM di G….), che l’Ente affidatario può assumere, come in effetti sta assumendo, decisioni finalizzate a garantire la tutela della salute dei minori affidati.

    Quindi invitiamo la S.V. a non spostarsi dal suo domicilio.

    Distinti saluti
    Buon giorno, Prendo atto ancora una volta di una vostra risposta ingiustificata e lesiva nei confronti di un padre e dei figli.( 45 gg che non li vedo ) Il decreto parla chiaro e esiste una sentenza non modificata. L’inserimento alla visita e alla frequentazione dei miei figli pare una decisione riguardante solo me, dato che da verifiche fatte tale atteggiamento non è riscontrabile in altre parti d’Italia. Se si trattasse di salute dei bambini l’abitazione dove si trovano e il contatto con un madre infermiera in rianimazione, senza nulla togliere sull’utilità e importanza di tale ruolo in ospedale è inequivocabilmente un fattore a rischio. SBAGLIO ?
    Vi Informo che se non avrò il nulla osta entro oggi con data fissata mi vedró costretto a denunciare questo che ritengo un abuso alle autorità. Vi comunico inoltre che scriverò alle principali testate giornalistiche televisive e userò i social affinché vengano tutelati i miei diritti e quelli dei miei figli.
    vi esorto a predisporre e far rispettare che i miei figli abbiamo spazi sicuri all’ interno dell abitazione come molti operatori ospedalieri che lo stanno facendo e che lo comunicano in diverse trasmissioni televisive e media
    Vorrei essere rassicurato vista la vostra “premurosa tutela della salute dei minori” quindi vi. Chiedo conferma ed esigo una motivazione a questo divieto
    In attesa di riscontro. Porgo distinti saluti

  27. Buona sera io e il ex compagno abbiamo la residenza ancora insieme lui si e trasferito in un altro paese e de in cassa integrazione e io lavoro lui mi vuole aiutare tenendo la bimba di 5 anni può farlo lo spostamento?

    1. Sarebbe meglio avere dei documenti a prova.
      Se non li avete dobbiamo sperare che chi vi ferma capisca!
      Avv. Cirri

  28. Buonasera,il padre di mia figlia domani lavora e sarebbe il suo giorno di vedere la bambina, vorrebbe farla venire a prendere da zia per portarla a casa di quest’ultima poi la va prendere lui e la porta a casa sua. Ma è consentito visto la situazione tutti questi spostamenti e che la venga a prendere zia???

    1. Buonasera
      Per la legge sono consentiti
      Per ora almeno
      Si porti con se tutta la documentazione possibile per dimostrare la cosa.
      Avv. Cirri

  29. Salve, non essendo sposata, ma cmq con ordinanza del tribunale che prevede visite libere x il papà, in accordo con lo stesso, quasi tutte le sere lo porto a dormire dal padre per motivi di lavoro che mi portano a fare turni di mattina presto, questo crea problemi nel caso in cui mi dovessero fermare?

  30. Buongiorno,io e il mio ex marito siamo legalmente separati e io non pongo nessun problema di frequentazione, Ma in questo caso è lui che non vuole vedere la bambina adducendo motivi di rischio del lavoro. è un semplice operaio in una ditta.

  31. Buongiorno il mio ex marito e’un militare….I bambini ora stanno tre giorni dal papa’,io sono in.ansia vive in.una corte e nei parcheggi girano condomini…..

    1. Buonasera
      Condivisa le sue ansie con lui e si faccia rassicurare.
      Avv. Cirri

  32. Poiché il padre di mio figlio per un motivo o per l’altro spesso è volemtieir esce di casa, io gli ho chiesto gentilmente se poteva sospendere gli incontri, poiché io sono nel primo trimestre di gravidanza, con noi vive mia mamma di 80 anni e ho un figlio di 1 anno e mezzo sotto terapia asmatica dallo scorso ottobre (3 ricoveri x bronchiolite nel 2019 ultimo in crisi respiratoria). Il mio ex compagno subito ha accettato, poi, ha deciso comunque di venir a fare visita a mio figlio dal cancello di casa, usando la mascherina ma io non sono tranquilla.. Ho proposto videochiamata illimitate ma non ci sente!.. In più, con il fatto che è un lavoratore autonomo, mi ha anche chiesto di andargli incontro sul mantenimento, perché lui ha tante spese e non può far fronte a tutto.. Premetto che io ho rinunciato a lavorare stagionale, per restare a casa con i bimbi e mia madre. Come mi devo comportare?

    1. Buonasera
      Mi pare che i fronti siano ben distanti.
      Con una situazione come questa non posso che consigliarvi di parlare con calma e trovare punti di incontro.
      Al limite con l’aiuto di un mediatore familiare.
      Avv. Cirri

  33. Salve io e il mio compagno abbiamo due residenze diverse, il bambino è residente presso la mia abitazione.. Di solito il weekend io lo passo a casa sua…. In questa circostanza potrei andare lo stesso o no… Grazie

    1. Salve avvocato.Io e il mio ex marito siamo divorziati e abbiamo affidamento condiviso. Nella sentenza vengono stabiliti ampi diritti di visita da parte del padre.
      Di solito il venerdì pomeriggio sono io che accompagno i bambini a casa del padre. Posso continuare a farlo oppure deve venire lui a prenderli?

    2. Buonasera,
      la turnazione può contundere secondo le vostre abitudini,.
      Ovvio che se trova un blocco di persone che non conoscono il diritto posso sanzionare.
      Avv Cirri

  34. Salve avvocato una domanda alla quale vedo nessuno ha fatto,io che lavoro in un supermercato con orario invariato dal decreto la mia ex vorrebbe in tutti i modi evitare che mia figlia stesse da me in questo caso io sono tra i possibili a rischio ? Grazie

  35. Salve io e il mio ex abbiamo una figlia in comune, non siamo stati mai sposati e lui ogni tanto quando ha tempo libero se la viene a prendere e se la porta a casa, abbiamo un accordo abbastanza civile e mi chiedevo se lui può fare il tragitto con la bambina? E che deve scrivere su l’autocertificazione? Grazie

    1. Buonasera
      Avete un provvedimento del tribunale o un accordo scritto?
      Dovete portarvelo dietro.
      Avv. Cirri

  36. Noi invece abbiamo concordato una settimana a ciascuno in modo di evitare troppi spostamenti… Però ora il padre ha cambiato idea visto che lui ha una bimba piccola con l’altra compagna… Trattando le bambine come se fossero una minaccia per la sua nuova Famiglia e accusandomi di non voler bene mie figlie perché voglio che loro vadano dal padre… Mie figlie restano con me io trovo assurdo queste accuse sue e della sua compagna dicendomi che io voglio scaricare mie figlie… Invece hanno il diritto di stare con il padre, ma forse danno fastidio a qualcuna…

    1. Buongiorno
      La capisco!
      Purtroppo i tribunali sono chiusi e non può nemmeno fare un ricorso!
      Avv. Cirri

  37. Buongiorno io due figli uno di 16 mesi e uno di 15 anni…viviamo tutti con il mio compagno da 4 anni …lui è separato ha due bambine 8/12….la ex moglie essendo autonoma non può lavorare…quindi può starsene tranquillamente a casa e tutelare le figlie e ho consigliato a lui video chiamate e recuperare il tempo perso dopo quando finisce l Emergenza….per il bene di tutti…io non mi fido di quella donna purtroppo che fino a ieri andava a correre fregandosene…del pericolo…se non avessi messo dei paletti….ci sarebbe stato e continuato stare il via vai delle turnazioni mettendo a rischio me e i mie figli.Trovo ingiusto che i bambini in Pandemia continuano a spostare…spero per il resto dei bambini che venga Stoppato tutto ciò e che diventi legge stare con uno dei genitori o quello che non lavora…o se entrambi lavorano…scegliere seconda la regola del buon senso il genitore che Esposito meno al contagio

    1. Buongiorno
      Lei ha ragione
      Ma si metta nei panni dei genitori che rischiano di non vedere i figli per due mesi.
      Avv. Cirri

  38. Buongiorno, io e mia moglie siamo separati ma non di fatto (non abbiamo ancora coinvolto nessun avvocato) , abbiamo 2 figli minorenni, io mi sono trasferito da circa 2 mesi in un’altro appartamento sempre nello stesso comune di residenza ma non ho ancora comunicato il nuovo domicilio per cui risulto residente al vecchio indirizzo. Premesso che per il bene dei figli andiamo tuttora d’accordo volevo chiedere , come devo comportarmi per poterli vedere o andarli a prendere nel caso fossi fermato dalle forze dell’ordine. Grazie

    1. Buongiorno
      Ci vorrebbe un provvedimento del giudice.
      Buttate giù un accordo scritto e ve lo portate dietro.
      AVv. Cirri

  39. Buonasera avvocato,
    Sono separata con una bambina di quattro anni e mezzo.
    Il mio ex marito ha una farmacia di proprietà insieme ai suoi genitori, e Per giunta vivono nello stesso appartamento.
    Posso evitare di far andare mia figlia dal papà?
    È una professione a rischio contagio?
    Grazie

    1. Buongiorno
      Il decreto non ha fatto un elenco delle professioni a rischio.
      Quindi è dubbio.
      Avv. Cirri

  40. Buonasera avvocato
    Espongo anch’io la mia situazione sperando in un consiglio.
    Sono separata da un anno con sentenza del tribunale. Ho due bambini di 8 e 9 anni affidati congiuntamente ad entrambi i genitori con collocamento paritario.
    Sin dal primo momento dopo la separazione, quando i bambini sono con me io vivo da mia madre, mentre negli altri giorni, e cioè quando i bambini sono dal padre, io mi sposto a casa del mio compagno.
    Posso continuare a farlo? Potrebbero obiettare qualcosa se dovessero fermarmi?
    Di fatto io trascorro il 50% del tempo con i bambini a casa di mia madre e il 50% a casa del mio compagno.
    Non saprei indicare, in queste circostanze qual è il mio domicilio.
    Grazie

    1. Buongiorno
      In teoria si!
      In pratica chi la ferma vuole leggere documenti con case precise.
      Speriamo che capisca !
      Avv. Cirri

  41. Buonasera il mio ex compagno abita con la madre che lavora in una casa di riposo e quando la bambina va da lui io sono preoccupata questo è uno dei lavori a rischio?

    1. Buongiorno
      La legge non ha fatto un elenco delle professioni.
      Quindi non posso darle una risposta certa.
      Avv. Cirri

  42. La moglie del mio compagno si è spostata a casa dei genitori con la bimba. Se fosse rimasta alla residenza sarebbe potuto andare almeno a trovarla per qualche ora. I nonni sono anziani ed è rischioso se lui dovesse andare lì. Cosa bisogna fare?

    1. Buonasera
      Dovete cercare una soluzione insieme.
      Il decreto e la legge dicono di mantenere i turni.
      Ma senza esporre i minori a contagio.
      Avv. Cirri

  43. La ex ha portato la figlia dai nonni si è barricata in casa ritenendo la cosa più giusta. Lui sarebbe potuto andare a casa c/o di loro anche per qualche ora. La ex poteva farlo?

    1. Buonasera
      La ex non può ostacolare le visite.
      Nell’articolo trova tutto.
      Avv. Cirri

  44. La ex del mio compagno è andata a vivere con i nonni. Non riesce più a vederla con la scusa che loro sono anziani. Non è rimasta presso la casa che le è stata affidata

  45. Buongiorno avvocato,sono Barbara separata ho un figlio maggiorenne che vive da solo .solitamente io andavo da lui per pulire l appartamento e csmbio della biancheria e per stare un po con lui. Sono 15 giorni che non vado posso andare?

    1. Buonasera
      Se ha un provvedimento del giudice (anche vecchio) dove si parla di turni sarebbe meglio.
      V. Cirri

  46. Il mio ex marito lavora in ospedale e è deciso che il bimbo meglio evitare le visite…. Visto che la situazione del virus non sappiamo quando termina.. Le spese di tutto sono mia…. Potrebbero magari aumentare visto che llui non lo tiene x sicurezza ovviamente

  47. Io credo che,come sempre,questo sia un provvedimento che esalta la solita ignoranza con cui ne sono stati presi tanti altri:qui si tratta di medicina e non di legge e gli spostamenti sono assolutamente vietati così come le visite varie..sempre a me o che non ci sia alternativa!!chiedetelo a chi come me lavora in ospedale..che la legge si occupi di questo argomento to con tale superficialità è scandaloso e riprovevole..così come la capacità dei genitori di mettere a rischio figli ed altri solo per il proprio egoismo!ripeto..capisco se non c’è alternativa..altrimenti niente spostamenti e/o visite!!

    1. Cara Isabella,
      lo smart working rappresenta una diversa modalità di esecuzione del rapporto di lavoro, ma si tratta pur sempre di attività lavorativa.
      Quindi è compatibile con il congedo parentale dell’altro genitore.
      Fra l’altro il D.L. 18 del 17 marzo 2020 ha previsto la facoltà per i genitori di di fruire, per i figli di età non superiore a 12 anni, di uno specifico congedo, riconosciuto ad entrambi i genitori per un periodo complessivo, continuativo o frazionato, non superiore a 15 giorni, con la corresponsione di un’indennità pari al 50% della retribuzione. Predetto congedo non si cumula con l’ordinario congedo parentale.
      Cordialmente

      Avv. Lorenzo Cirri

  48. Buona sera io vivo con mio figlio di 7 mesi e mio padre che ha seri problemi di deambulazione,il mio compagno vive a 40 km da noi e non andando d accordo con i miei solitamente lui veniva a prenderci entrambi nei weekend…ora mi chiedo lui qui x qualche ora non può venire x via delle discussioni con i miei,il bambino é ancora piccolo perche lui se lo porti a casa da solo…come possiamo fare?

    1. Buonasera,
      la sua è una domanda più logistica che legale.
      Direi che ex e relativi suoceri magari potrebbero deporre le armi nell’interesse del figlio.
      Giusto per l’emergenza.
      Altrimenti va trovata altra soluzione.
      Avv Cirri

  49. Salve, sono separata ma mai sposata, siamo in buoni rapporti e la bimba si sposta nei fine settimana alternati, ma non abbiamo mai firmato nessun accordo, abbiamo solo una scrittura privata tra noi concordata con avvocati ma mai registrata. È tutto regolare?

    1. Buongiorno,
      se non sposati allora la scrittura (soprattuto se fatta bene da avvocati) vale tanto quanto la sentenza.
      Portatevi una copia dietro!
      Avv Cirri

  50. Salve avvocato
    La mia domanda non riguarda la gestione dei figli che è gestita senza problemi tra me e il mio ex marito ma riguarda la possibilità di continuare a vedere il mio compagno che vive in un comune esattamente a 4 km dalla mia abitazione.
    Grazie

    1. Buonasera,
      ho lo stesso problema!!
      Temo che il decreto vieti questi spostamenti purtroppo.
      A presto
      Avv Cirri

  51. Salve, io e il mio compagno stiamo cercando casa.
    Purtroppo abbiamo dovuto interrompere le ricerche a causa della quarantena.
    Entrambi abbiamo la residenza presso i nostri genitori, ma puntualmente lui passava da me 4 giorni alla settimana.
    Come possiamo fare adesso?
    Lui ha anche una sorella disabile per questo comunque deve tornare anche presso la sua residenza perché in questo momento le esigenze sono maggiori.
    Possiamo dichiarare che ha il domicilo presso casa mia?
    Grazie

    1. Buonasera
      Non saprei.
      Dipende se trova un agente comprensivo o no, secondo me.
      Avv. Cirri

  52. Salve siamo separati legalmente ho due figli maggiorenni e vivono con la mamma in altro comune distante 7 km entrambi possono farmi visita?

  53. Buongiorno io e mia moglie ci siamo separati da circa 4 mesi . Attualmente abitiamo in due città diverse distanti 20km ma non abbiamo fatto ancora nessuna carta e di fatto la residenza è rimasta ancora la stessa da sposati . Lei vive da accordi con la nostra bimba di 4 anni. Ed è quasi un mese che con il decreto non posso spostarmi a farle visita. Come mi posso giustificare con le forze dell’ordine avendo ancora lo stesso indirizzo? Basta autocertificazione grazie

    1. Buonasera
      Sarebbe meglio avere un provvedimento del giudice sulla turnazione
      In mancanza fate almeno un foglio con gli accordi.
      Sperando che chi vi ferma capisca.
      Come sempre …
      Avv. Cirri

  54. Salve volevo chiederle come comportarsi con il mantenimento che devo alla mia ex moglie per i figli,visto che ora e non so’per quanto ,non posso lavorare, proprio per il blocco che è stato fatto per il coronavirus

    1. Buonasera
      Purtroppo rimane obbligato a versarlo.
      Salvo diverse future disposizioni
      Ma dubito che cambino.
      I figli continuano a costare anche stando a casa.
      Anzi…
      Avv. Cirri

  55. Salve, i miei genitori risiedono in due comuni diversi ma non sono separati legalmente,io abito con mia madre e sono maggiorenne. Posso fare visita a mio padre?

  56. Salve,sono una donna separata ma non ufficializzata e neanche sposata con tre figlie minori.io e il padre abitiamo in comuni differenti ma limitrofi. visti i nuovi decreti datati 22 marzo è possibile ancora effettuare gli spostamenti dei figli ed andarli a visitare?grazie mille

    1. Buonasera.
      Il decreto non fornisce i dettagli che ci sarebbero utili.
      A mio avviso si.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Grazie!
      Avv. Lorenzo Cirri

  57. Buona sera, approfitto della sua disponibilità per farle una domanda, sono tornata sei mesi fa da mia madre a causa di una grossa crisi con il mio ex compagno, con il quale ho 2 figli , e che per motivi logistici e lavorativi stavano con me a casa di mia madre e il fine settimana con il padre, il padre è rimasto nella casa dove io e i bambini abbiamo ancora la residenza e lui è intestatario del contratto di affitto, le case sono in due comuni diversi, essendo in difficoltà, senza scuola , e io che devo lavorare per forza , dato che lui , dopo il secondo decreto del ministero, non lavora, abbiamo deciso che per questo periodo i bambini torneranno a stare con il padre e io vado a trovarli ogni 2 giorni a casa del padre ( cioè la casa dove io e i bambini siamo residenti) ,essendo in buoni rapporti questi sono accordi privati, che abbiamo deciso da soli, non ho alcuna sentenza e nessuna cosa scritta da avvocati ecc.. mi stavo chiedendo se con questi spostamenti che faccio per andare a trovare i bambini , dopo il decreto di ieri sera, li posso ancora fare o rischio di incorrere in sanzioni.
    Grazie

    1. Buonasera.
      Il decreto non fornisce i dettagli che ci sarebbero utili.
      A mio avviso si.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Grazie!
      Avv. Lorenzo Cirri

      Ps. Di sicuro dovrete buttare giù un accordo scritto da portarvi dietro.

  58. Buonasera
    Il mio ex compagno vorrebbe vedere i figli nel suo spettante weekend.
    I bambini vivono con me e io sono chiusa a casa senza altri contatti da 11 giorni. Lui continua a vedere amici che frequentano casa sua.
    Posso rifiutarmi di darglieli?
    Non abbiamo ancora disposizioni del giudice

  59. Buona sera avvocato,
    Io ero in fase di separazione con attesa di sentenza,la separazione molto difficile con tante liti e urla anche davanti ai bambini perché ancora viviamo nella stessa casa poiché lui non vuole andare via e vorrebbe che il giudice lo lasciasse nella casa coniugale coi bambini,io a volte mi sposto perché la convivenza è molto difficile e spesso le liti sono molto forti davanti ai bimbi così a volte vado da mia sorella o da un amico che mi ospita entrambi in un altro comune come devo fare?
    Posso spostarmi cosa devo mettere nell’autocertificazione?

    1. Buonasera
      Il decreto è abbastanza restrittivo.
      Direi che la sua situazione è difficile da spiegare a chi la ferma al posto di blocco.
      Avv. Cirri

  60. Buonasera. Io sono incinta di 20 settimane e immunodepressa. io e mio marito non siamo separati ma lui lavora in un supermercato, quindi abbiamo deciso di fare l’isolamento dalla nonna, per la mia salute e delle nostre 2 bimbe. Lui può venire a portarci medicinali cambi compiti etc? é una giustificazione valida? premetto che non entra neppure in casa ci scambiamo le cose al cancello. Siamo nello stesso comune.
    Grazie mille

  61. Buona sera sono una mamma separata con un bambino di 5 anni. Il bambino ha la residenza da me, viviamo assieme a mia sorella e la sua famiglia ,ma frequenta anche il papà 4 giorni alla settimana. Il papà è residente in un altro comune. Non credo che sia corretto che il bambino venga portato fuori dalla casa di residenza visto la situazione che c‘è fuori. Inutile che noi tutti della famiglia restiamo in casa ,non usciamo, ci proteggiamo visto che in famiglia c’è anche un malato oncologico operato di recente allo stomaco mentre il bambino viene sbattuto di qua e di là, uscendo e magari venendo a contatto con altre persone fuori di cui non sappiamo. Se le regole sono di non uscire sarebbe meglio anche per i bambini di stare per questo periodo che speriamo essere il più breve possibile in casa sola in modo tale da tutelare la salute del bambino ,ma anche delle reciproche famiglie evitando di possibili contagi .So bene che direte signora si tratta di buon senso del padre e che non si può fare nulla…ma qua si tratta di un’emergenza nazionale e credo che si possa fare qualcosa in merito. Ditemi voi come mi deve comportare in questo caso? Io ho sospeso le visite per un weekend con possibile recupero. Quale sono i rischi che posso occorrere. Ricordiamoci dobbiamo proteggere anche piccoli! Cortesemente aspetto con urgenza una risposta .Grazie

    1. Buonasera.
      Il decreto non fornisce i dettagli che ci sarebbero utili.
      A mio avviso la turnazione dovrebbe continuare.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Grazie!
      Avv. Lorenzo Cirri

  62. Con il nuovo decreto che vieta tutti gli spostamenti, un padre separato può ugualmente andare a prendere la figlia e mantenere la turnazione..?

    1. Buonasera.
      Il decreto non fornisce i dettagli che ci sarebbero utili.
      A mio avviso si.
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Grazie!
      Avv. Lorenzo Cirri

  63. Salve
    Gli spostamenti per portare o prendere i figli presso/da altro genitore che risiede in altro comune sono consentiti anche ora che il decreto del 22/03 vieta i trasferimenti in altro comune diverso da quello in cui ci si trova, salvo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute?
    Grazie

    1. Buonasera.
      Il decreto non fornisce i dettagli che ci sarebbero utili.
      A mio avviso si.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Grazie!
      Avv. Lorenzo Cirri

  64. Buongiorno, come comportarsi per gli spostamenti dei figli alla luce del nuovo decreto di ieri ce vieta le uscite dal comune?

    1. Buonasera.
      Il decreto non fornisce i dettagli che ci sarebbero utili.
      A mio avviso i turni possono continuare.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Grazie!
      Avv. Lorenzo Cirri

  65. Buonasera sono un ragazzo Maggiorenne figlio di genitori divorziati che vivono in due abitazioni diverse ma a circa 1km l’uno dall’altro.
    In questo periodo posso spostarmi per stare con l’uno e con l’altro? Grazie

    1. Buonasera.
      Il decreto non fornisce i dettagli che ci sarebbero utili.
      A mio avviso si.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Grazie!
      Avv. Lorenzo Cirri

  66. BUONGIORNO.
    vorrei porgere una domanda.
    con il nuovo ordine che non ci si può spostare da un comune all altro possiamo comunque effettuare spostamenti per prendere o portare la bambina.?
    io e il mio ex compagno siamo ormai separati da un anno Ma non ci siamo mai rivolti ad un avvocato o un giudice per stabilire l affidamento della bambina poi che abbiamo trovato un accordo fin dal primo momento tra noi .
    come dimostro , nel caso in cui mi dovessero fermare che sto portando o prendendo la bimba? abbiamo ridotti gli spostamenti e revisionato il calendario per uscire il meno possibile ma almeno 2 uscite alla settimana le dobbiamo fare per portarla o prenderla .
    sa aiutarmi in questo.
    cordiali saluti

    1. Buonasera.
      Sicuramente dovete fare un accordo scritto da portarvi dietro.
      A mio avviso si. La turnazione continua.
      Anche se il provvedimento no definisce questi dettagli.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Grazie!
      Avv. Lorenzo Cirri

  67. Buongiorno avvocato,
    Sono separata con una bambina di quattro anni e mezzo.
    Il mio ex marito ha una farmacia di proprietà insieme ai suoi genitori, e Per giunta vivono nello stesso appartamento.
    Posso evitare di far andare mia figlia dal papà?
    È una professione a rischio contagio?
    Grazie

    1. Buongiorno
      Il decreto non emetta così in dettaglio.
      Va interpretato.
      Il mio farmacista consegna dalla finestra.
      Quindi rischio Zero
      Grazie!
      Avv. Lorenzo Cirri

  68. Buongiorno…sono separata e affidamento congiunto…la mia ditta si è fermata e quindi sono a casa con mia figlia di 12 anni invece mio ex marito lavora come elettricista anche presso case di cura …praticamente è dal sette marzo che non vede sua figlia….io nel mio cuore non me la sento do mandarla….così facendo non corro rischi in fattore legale ?cordiali saluti

  69. Il mio ex lavora in pronto soccorso e per gestire l’emergenza è stato spostato in terapia intensiva a contatto pressoché esclusivo con Covid-19. Pretende ugualmente di continuare la frequentazione dei figli e se mi rifiuto sono in torto io. Quando il buonsenso è totalmente assente la legge non tutela. Chi devo ringraziare io se succede qualcosa ai miei bambini??… Bisogna prevenire, non curare…

    1. Buongiorno
      In realtà se lui è esposto così a contagio può rifiutarsi di esporre suo figlio!!
      Avv. Cirri

  70. Buongiorno vorrei se può un chiarimento. Io e mio marito non siamo ancora ufficialmente separati però abbiamo già la residenza in 2 comuni diversi … diciamo che ci siamo poresi un po di tempo. … non potevamo immaginare il caos che regna in questi giorni. I miei figli … già maggiorenni sono residenti con me e sabato pomeriggio sono andati a trovare il padre qualche ora e al ritorno sono stati fermati dai carabinieri ed è partita la denuncia .
    Posso fare qualcosa? I carabinieri gli hanno detto che alla fine di questa situazione questa denuncia si trasformerà in una multa. Ci saranno conseguenze penali? Mio marito tra l’altro è in cura con antidepressivi… anche per questo non ho impedito ai ragazzi di andare da lui.
    Posso fare qualcosa? I carabinieri hanno fattonriempire il modulo aibragazxi ma non abbiamo nessun tipo di ricevuta. Grazie

    1. Buonasera
      Sarebbe stato meglio mandare i figli a giro con un accordo provvisorio tra di voi.
      Sui turni.
      Per il verbale non faccia nulla ma si rivolga subito a un penalista.
      Che se sbaglia un passo i ragazzi si sporcano la fedina penale.
      C’è una procedura da seguire (oblazione).
      Avv. Cirri

  71. Buongiorno avvocato, con la nuova ordinanza del 20 marzo, i genitori separati o divorziati possono sempre portare o prendere i propri figli dall’altro genitore in un altro comune? Grazie in anticipo arrivederci.

    1. Buonasera.
      A mio avviso la turnazione può continuare.
      Basta che almeno uno dei due genitori lo voglia.
      Anche se il decreto non definisce se si può da comune a comune.
      Secondo la mia interpretazione SI.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.

      PS1: la cosa per analogia va estesa ai figli maggiorenni non indipendenti economicamente.

  72. Buongiorno avv. Io abito da solo e sono a casa in malattia è ho bisogno di assistenza perché sono bloccato con la schiena. Può venire la mia compagna che abita in un altro comune per darmi assistenza?

    1. Buongiorno
      Se sono necessarie alla salute.
      Il difficile sarà convincere la polizia se non ha documenti medici.
      A presto
      Avv. Cirri

  73. Salve, mi chiamo Marijana Vasiljevic. Sono cittadina italiana d origine serba. Mi è stato portato bambino d età di 4 anni questo dicembre, da CTU e assistenti sociali con affermazioni che sono paranoica, instabile, che vesto mio figlio da femmina. Cose assolutamente non vere. Com nonostante che giudice ha subito chiesto che vengono organizzati incontri tra me e bambino anche durante le festività natalizie, lo visto la prima volta solo dopo 2 mesi e mezzo. Da 4 dicembre ad oggi lo visto 3 volte per 1h. Bambino fu ricoverato in ospedale 2 settimane fa. Non mi fu permesso di vederlo. Ora non mi lasciano più verdello a causa di covid 19. Papà e assistenti non mi lasciano video chiamare. Non ho più nessun contato con piccolo. Sono disperata. Cosa posso fare?

    1. Buongiorno
      Presumo che sia in causa e che abbia un avvocato. Giusto?
      Nel caso deve chiedere a lui e non a me.
      Avv. Cirri

    2. Visto che non ho soldi per andare avanti, per ogni riga che fanno mi chiedono altra mazzetta, volevo sapere se assistenti mi devono fare vedere bambino ugualmente anche se c’è emergenza Covid 19. Grazie

    1. Buonasera.
      A mio avviso la turnazione può continuare.
      Basta che almeno uno dei due genitori lo voglia.
      Anche se il decreto non definisce se si può da comune a comune.
      Secondo la mia interpretazione SI.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Cercate un accordo!

      PS1: la cosa per analogia va estesa ai figli maggiorenni non indipendenti economicamente.

  74. salve, sono divorziata da 3 anni ed ho un figlio maggiorenne che vive nella residenza del padre, non abbiamo inserito clausole sulla turnazione perchè mio figlio viene da me quando vuole. Io vivo in un comune diverso, sono 15 giorni che non lo vedo, potrebbe raggiungermi e stare qualche giorno con me? Grazie

    1. Buonasera.
      A mio avviso la turnazione può continuare.
      Basta che almeno uno dei due genitori lo voglia.
      Anche se il decreto non definisce se si può da comune a comune.
      Secondo la mia interpretazione SI.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.

      PS1: la cosa per analogia va estesa ai figli maggiorenni non indipendenti economicamente.

  75. Buona sera, mio figlio è in quarantena dal 8 marzo con la mia ex convivente, la mia preoccupazione che chi gli ha conteggiati è la sorella della mia ex che vivono tutti nello stesso caseggiato però in tre alloggi differenti. La mia domanda è questa visto la sorella della mia ex è risultata positiva al convid 19 e penso anche i figli e il suo convivente che poi sarebbe mio fratello cosa posso fare in questo caso per tutelare mio figlio visto che ancora adesso continuano a frequentarsi trasgredendo l’isolamento? Poi con la mia ex a volte mi impedisce di sentirte mio figlio al suo cellulare e poche volte che riesco a parlare con mio figlio lei lo obbliga a parlare in vivavoce, non esiste in questo caso il segreto sulla privacy? Grazie buona serata

    1. Buongiorno
      Se davvero il figlio è così esposto al contagio deve agire con un avvocato.
      Si rivolga al suo velocemente.

  76. Buonasera, il padre di mio figlio è venuto solo una volta per qualche minuto a far visita al bimbo (7 anni) ora fa solo videochiamata via Skype. É dal 3 marzo che il bimbo è sempre con me. Il padre dovrebbe darmi qualcosa di più come mantenimento. Non eravamo sposato ma coppia di fatto e per motivi economici non siamo mai andati da un legale. Grazie.

    1. Buongiorno
      E avreste fatto bene ad andarci!!
      Infatti ora non ha nulla in mano per far valeste i diritti di suo figlio e i suoi.
      Avv. Cirri

    2. Sarei voluta andarci ma, per il gratuito patrocinio guardano il 730 e non l’isee e, per fortuna lavoro altrimenti non potrei permettermi una casa in affitto per me e mio figlio. Arrivo a stento a fine mese.

  77. Buonasera…….per non dire buonanotte……io non sono sposata,il mio compagno non vive più a casa mia da settembre e abbiamo un bimbo di sei anni che non ha preso bene questa sua mancanza…… portato dal cardiologo e quant’altro. Lui di solito stava con il bimbo il martedì e giovedì dalle 13 alle 19 ,il sabato dalle 9 alle 13 e la domenica dalle 13 alle 19…. abbiamo deciso entrambi di non farlo scendere e lui viene forse due volte a settimana solo per un’ora a trovarlo,in più siccome non percepisce stipendio per causa coronavirus,come me d’altronde, si rifiuta di dare mantenimento è normale tutto ciò? Dovrebbe continuare penso a dare mantenimento e dovrebbe rispettare gli stessi orari per la sofferenza del bimbo giusto AVV. Grazie mille

    1. Buon Miriam
      Si. Lui è obbligato a mantenere turni e mantenimento.
      Cercate di trovare un punto di incontro!
      Mi pare che il bimbo abbia già sofferto la situazione abbastanza.
      A presto
      Avv. Cirri

  78. Buongiorno avvocato, il nuovo modello di autocertificazione del 23/03/2020 prevede che lo spostamento è determinato da assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020

    Lo stesso cita: “è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 le parole “. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse.”

    Allo stato attuale delle cose, dato che i miei figli vivono con la madre e risiedono in comune differente dal mio, posso tranquillamente rispettare gli accordi della sentenza e recarmi da loro per poi portarli a casa mia e passare con loro il fine settimana, oppure incorro in un illecito dato che potrebbe questo non essere considerato un motivo di “assoluta urgenza”?
    Il decreto purtroppo non è chiaro per nulla e spero possa lei dare delucidazioni in merito. La ringrazio anticipatamente, soprattutto per il lodevole lavoro di consultazione/informazione che svolge egregiamente in maniera del tutto gratuita attraverso il suo portale.

    1. Buongiorno Gabriele
      Innanzitutto grazie per apprezzare il lavoro svolto.
      Amo la mia professione e non è un peso.
      Anche se non mi aspettavo questa mole di mail, post (FB) e commenti!
      Veniamo a noi.
      A mio avviso la turnazione può continuare.
      Basta che almeno uno dei due genitori lo voglia.
      Anche se il decreto non definisce se si può da comune a comune.
      Secondo la mia interpretazione SI.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.

      PS1: la cosa per analogia va estesa ai figli maggiorenni non indipendenti economicamente.

  79. Buongiorno Avvocato,
    siamo una coppia separata da 7 anni ma non ancora divorziata.
    Siamo residenti in due comuni vicini ma diversi.
    Le nostre due figlie sono ormai maggiorenni e automunite…la sentenza del 2012 prevedeva giornate alterne abbastanza precise, ma le ragazze si stavano ormai da tempo gestendo autonomamente le permanenze a casa mia o della mamma, con la quale non c’è alcun tipo di tensione. Ora sono da me da ormai venti giorni…alla luce dell’ultimo decreto che impedisce gli spostamenti tra comuni diversi se non per motivi gravi, potrebbero andare a stare qualche giorno con la mamma e poi tornare qui? Eventualmente la mamma potrebbe venire a prenderle e portarle qualche giorno da lei?

    1. Buongiorno Alberto
      Le rispondo come agli altri.
      A mio avviso la turnazione può continuare.
      Basta che almeno uno dei due genitori lo voglia.
      Anche se il decreto non definisce se si può da comune a comune.
      Secondo la mia interpretazione SI.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.

      PS1: la cosa per analogia va estesa ai figli maggiorenni non indipendenti economicamente.

  80. Buongiorno, anche io sono nella stessa situazione: fino a due giorni fa potevo prendere e accompagnare i miei figli che vivono fuori dal mio comune di domicilio. Adesso non sono più sicuro se si possa continuare a farlo….

  81. Buongiorno avvocato Cirri,
    io e mia ex moglie, separati da 3 anni, viviamo a roma in abitazioni che distano 2 Km. Il giudice ha deciso che i figli stiano con me un fine settimana si, uno no. Ma ci siamo sempre comportati diversamente, fin dall’inizio della separazione: praticamente ogni giorno pranzo con i figli quando rientrano da scuola e d’estate, poichè la madre lavora fino al pomeriggio, e invece di venire da me un fine settimana ogni due, i figli vengono da me un fine settimana ogni tre. In questo periodo mi sto comportando alla stessa maniera, anche se la madre ha il telelavoro. Cosa rischio se mi fermano ad un posto di blocco ? Che alternative ho…possiamo firmare un accordo, io e la madre, affinchè io possa continuare a far visita ai miei figli con la stessa frequenza di sempre ?

    1. Buongiorno Nicola
      Non sappiamo mai chi ci ferma e che con cosenza della materia ha.
      Si porti dietro
      Sentenza tribunale
      Accordo recente con turnazione di ora
      Mio articolo stampato
      Di più non può fare!
      Un caro saluto
      Avv. Cirri

    2. Grazie Avvocato. grazie molte. Vorrei chiederle una precisazione. Nella sua risposta scrive di portarmi dietro ‘accordo recente con turnazione di ora’:
      anche se la turnazione di ora è diversa da quella stabilita dal giudice ?
      Altra precisazione. La turnazione è relativa al luogo di abitazione dei figli. Invece durante la settimana sono io che vado da loro, nella casa dove stanno con la madre. Posso mettere anche il mio essere ospite, quasi quotidiano, a casa della madre per vedere i figli, all’interno dell’accordo, pur non essendo questa la turnazione dei figli ?

    3. Buonasera Nicola,
      stiamo tutti andando per buon senso perché sento che ogni posto di blocco ha parametri una po diversi.
      Quindi le sto dando consigli che spero valgano nel suo comune…
      Si…il provvedimento e magari un foglio scritto da voi sui nuovi turni!
      Sperando che vada bene.
      A presto
      Avv Cirri

  82. Ciao Ale io mi trovo nella tua stessa situazione è dal 9 marzo che con la scusa del coronavirus non vedo le mie figlie,ho parlato con il mio avvocato ma richiedre al tribunale delle disposizioni d’urgenza con il sistema bloccato non so come e quando potrei averlo.
    Dato che io ho fatto il ctu dove un giudice il 15 luglio deve dare la sentenza sulla bozza se nel frattempo avrei avuto problemi mi ha tutelato per poter chiamare gli assistenti sociali.
    Ciao

    1. Buongiorno Marco
      Mi pare che il suo avvocato abbia anche lui le mani legate con questo blocco.
      A presto
      Avv. Lorenzo Cirri

    1. Liliana Buonasera,
      ad oggi nulla, comunque sono equiparati ai figli nati in costanza di matrimonio (salvo poche eccezioni).
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

  83. Buongiorno sono divorziato e la mia ex a moglie lavora presso il reparto di malattie infettive di Bolzano. Dopo varie discussioni ho ottenuto ad tenere i figli da quando è nata l’emergenza fino al 1 aprile dopo mia moglie rivuole i ragazzi a casa sua. Ho strumenti legali per evitare questo ?
    Grazie

    1. Buonasera,
      sentire un avvocato per depositare un ricorso veloce.
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

  84. Buonasera , sono separato in questo periodo i bambini stanno dai nonni materni perché noi lavoriamo in luoghi pubblici e preferiamo tenerli li perché loro non si spostano quindi sono più sicuri .la domanda posso andare a trovarli e una valida motivazione per l autocertificazione? Siccome ho sentito che nell ultimo decreto possono controllare gli spostamenti anche con telecamere e successivamente richiedere perché si era in giro come lo posso dimostrare nel caso di una spesa posso conservare lo scontrino ma per andare a trovare i figli ?

    1. Buonasera Riccardo,
      penso proprio di si.
      Come dico a altri il decreto è lacunoso e la sanzione è rimessa a chi La ferma!
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

  85. Buona sera gentilissimo avvocato ho un figlio di 18 anni auto munito ma non indipendente economicamente sono Divorziato da 4 anni e abito in comune diverso da mio figlio che sta con la madre dopo l’ultimo decreto può venire mio figlio a trovarmi ? Oppure andare io da lui ? La madre non ha mai vietato che noi ci potessimo vedere anzi quindi la turnazione per il bene di nostro figlio non è mai esistita ! Grazie gentilissimo e complimenti sinceri bravo .

    Gianni Tamburini

    1. Gianni buonasera,
      grazie infinite per i complimenti….non pensavo che l’articolo avrebbe avuto una risonanza così!
      A mio avviso la turnazione può continuare.
      Secondo la mia interpretazione SI.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      La cosa per analogia va estesa ai figli maggiorenni non indipendenti economicamente.
      A presto.
      Avv Lorenzo Cirri

    2. Figlio ventenne non indipendente residente dalla madre. Stesso comune, posso andare a prenderlo? Non abbiamo sentenze perché da quando maggiorenne fa quello che vuole. Lui vorrebbe venire e io andrei volentieri, ma oggi giro di vite e multe fino a 3.000€ non vorremmo fare cavolate. Vorrei delle certezze se ce ne sono.
      Grazie mille in anticipo.

    3. Augusto buongiorno
      Certezze non ci sono.
      A mio avviso la turnazione può continuare.
      Anche se il provvedimento non definisce se si può da comune a comune.
      Secondo la mia interpretazione SI.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.

      PS1: la cosa per analogia va estesa ai figli maggiorenni non indipendenti economicamente.

  86. Buonasera io ho 2 figli che vivono con la madre. Siamo legalmente separati e in buonissimi rapporti. Viviamo in due comuni diversi e volevamo sapere se io posso andare a trovarli con il modulo autocertificazioni. Grazie

    1. Buonasera Giuseppe.
      il provvedimento non definisce se si può da comune a comune.
      Secondo la mia interpretazione SI.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.
      Avv Lorenzo Cirri

    2. Salve avvocato.
      Sono figlia maggiorenne di due genitori legalmente separati. Abito con mia madre. La mia domanda è se posso andare a trovare mio padre che abita in un altro comune e portargli la spesa? La ringrazio

    3. Buonasera Valentina
      A mio avviso la turnazione può continuare.
      Anche se il provvedimento non definisce se si può da comune a comune.
      Secondo la mia interpretazione SI.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.

      PS1: la cosa per analogia va estesa ai figli maggiorenni non indipendenti economicamente.

  87. Buonasera avvocato
    Avrei una domanda da farli.
    Io ed il padre di mio figlio non siamo sposai e non viviamo insieme ma da quando le scuole sono state chiuse per questa epidemia lui si è trasferito da noi per aiutarmi col bambino (io lavoro sui turni). Ora visto che non ci si può spostare da comune diversi senza motivazione valida mi viene un dubbio. Il giorno che tornerà a lavorare (ora è in ferie) potrà ritornare presso la mia abitazione oppure no?

  88. Salve, sono una ragazza di 23 anni. Dalla separazione, una volta a settimana io e mio fratello 20enne, andiamo a dormire da nostro padre che vive solo e sta accusando molto la solitudine vista la situazione, considerando che abita a 10km da noi è possibile continuare a farlo senza incorrere in denuncia penale?

  89. Salve, sono una ragazza di 23 anni. Dalla separazione, io e mio fratello 20enne, una volta a settimana andiamo a dormire da nostro padre, distante solo 10 km dalla nostra abitazione. Lui vive da solo e sta accusando molto la solitudine vista la situazione. Possiamo continuare ad andare da lui senza incorrere a denunce penali?
    La ringrazio anticipatamente

    1. Buonasera
      Buonasera.
      A mio avviso la turnazione può continuare.
      Siete economicamente autosufficienti?
      Anche se il provvedimento non definisce se si può da comune a comune.
      Secondo la mia interpretazione SI.
      Ma il tutto poi va spiegato a chi vi ferma (che non può conoscere la legge così in dettaglio).
      Sto attendendo chiarimenti dal sito del governo.
      Appena ho qualcosa di più certo lo pubblico sul sito.

      PS1: la cosa per analogia va estesa ai figli maggiorenni non indipendenti economicamente.

    2. Grazie per l’immediata risposta. Mio fratello studia e io sono una studentessa con un lavoro a 18h settimanali, per cui non penso di essere economicamente autosufficiente.

  90. Buonasera,
    ho un figlio di 14 anni. Io e il padre ne abbiamo l’affidamento congiunto.
    Come purtroppo spesso accade, il mio ex marito non rispetta gli accordi di separazione.
    Il 9/3 il mio ex mi aveva comunicato che non poteva tenere il figlio con sé poiché aveva una lombosciatalgia (è capitato in altre occasioni che in caso di malattia lui si rifiutasse di tenere con sé il figlio); inoltre, poiché lo stesso aveva lavorato fino al 7/3 abbiamo alla fine concordato di sospendere le visite con il padre momentaneamente, per evitare possibili contagi al figlio.
    Ieri, a distanza di due settimane di malattia per lombosciatalgia del mio ex marito, la sua azienda ha chiuso secondo quanto previsto dal decreto. Ora però il mio ex marito sostiene che non può ancora tenere con sé il figlio poiché la sua compagna (che ha residenza altrove….non sono conviventi ma stanno qualche giorno nella casa dell’uno o dell’altro) ha un pacemaker e va tutelata; inoltre nella palazzina dove risiede il mio ex c’è un caso di quarantena.
    E’ giusto che io accetti questa condizione? A me sembra assurdo

    1. Federica buongiorno
      Lei ha totalmente ragione.
      Ci sono gli estremi per una denuncia.
      A. Cirri

  91. Buon giorno , sono “separata” ( coppia di fatto mai spostai ) in casa da anni e in comune accordo ci alternavamo , noi genitori per weekend e esigenze , nella residenza del padre.
    Ora ho cercato di seguire tutte le regole e non abbiamo fatto nessuno spostamento . Alla luce dell’incompatibilità della convivenza però chiedo se è possibile spostarmi dal comune di domicilio del bambino al comune del domicilio dove andavo già precedentemente ?
    Per sicurezza noi abbiamo scritto un accordo privato ma non so se possa valere come una separazione legale in più noi non ci rechiamo dal figlio ma andiamo via dal domicilio comune .

    1. Buongiorno
      L’accordo portatelo con voi.
      E magari una prova del domicilio dove va.
      A presto
      Avv. Cirri

  92. Buongiorno avvocato, approfitto della sua gentilezza per chiederle se può chiarirmi un dubbio.
    Sposata con 3 bambine.
    Con il padre siamo in fase di decisione se procedere con la separazione o meno.
    I figli sono con me e lui viene giornalmente a passare del tempo con loro.
    Il padre si è trasferito temporaneamente dai suoi genitori in altro comune da un paio di mesi ma domicilio e residenza sono ancora da noi.
    Come potremmo fare per tutelare i suoi spostamenti in questo momento? È tutelato solo in caso di separazione ufficiale o potremmo redigere noi un’autodichiarazione in cui dichiariamo che siamo in fase di separazione non ancora ufficializzata.
    Il suo domicilio dai suoi non è mai stato “dichiarato”.
    Grazie se potrà aiutarmi.
    Chiara

    1. Buongiorno
      Il suo caso non è contemplato dal decreto.
      Quindi vi dovete rimettere alla comprensione di chi vi ferma.
      Purtroppo

      Avv. Lorenzo Cirri

  93. Se il figlio è maggiorenne domiciliato presso la madre può spostarsi per una frequentazione anche con il padre come di consueto.?

    1. Buonasera
      Per interpretazione direi di sì.
      Purché ancora non autosufficiente economicamente.
      Avv. Lorenzo Cirri

  94. Io e il mio ex abbiamo preso un accordo che è quello di nn fare uscire nostra figlia e così lui nn è più venuto vuole aspettare che finisca questa situazione ma io avevo chiesto al padre di mia figlia oltre il mantenimento un aiuto economico di pochi euro dato che lui salta l incontri con la figlia ma si può rifiutare lui dato che questo e un periodo delicato

  95. Buonasera..ho una bambina di 20 anni…..il mio ex convivente a vita s 2000 km e non vede i
    figli …io lavoro…. qual i agevolazioni posso avere?
    Il.congedo parentale non indica un opzione….monogenitoriale

    1. Cara Luisa,
      il congedo parentale può essere usufruito per intero anche da un solo genitore, ma solo in caso di affido esclusivo del minore.
      Le consiglio quindi preliminarmente di sistemare la propria situazione familiare, se del caso rivedendo anche il regime di affidamento del bambino.
      Cordialmente

      Avv. Lorenzo Cirri

  96. Buonasera Avvocato
    Avrei due domande:
    Mio figlio, maggiorenne, vive con la madre nello stesso mio comune, Torino : venire a trovarmi a casa mia per pranzo o cena che sia, è una giustificazione valida anche dopo la modifica del 23 marzo?
    La seconda questione concerne me e la mia fidanzata la quale vive in altro comune e per raggiungere il mio domicilio deve fare circa 40 km di strada, non ha parenti stretti che vivono a Torino e quindi la sua unica giustificazione sarebbe di ricongiungersi con me nel mio domicilio dove peraltro è solita passare week end alterni in periodi ante corona virus.
    Non sono riuscito a trovare nulla che menzioni questa situazione.
    Grazie mille per la sua disponibilità.

    1. Buonasera
      Per i figli la rimando al mio articolo.
      Per la compagna invece direi che rientra tra gli spostamenti vietati.
      Avv. Cirri

  97. Buon giorno Avvocato mi chiamo Alessandro Albanesi ed abito a Gubbio.
    Sono separato da 2 anni e ho 2 figli di 11 e 9 anni che abitano con la loro mamma a Città di Castello (circa 60km di distanza). Siamo separati legalmente tramite separazione consensuale ed io, come da accordi, due volte a settimana ed un wee-end ogni 2 sto con i miei figli.
    Da quando le scuole sono chiuse, loro hanno deciso di venire a stare a qui Gubbio e per le restrizioni che sono state date, soprattutto perché abitano fuori comune, rimarranno qui fino a fine “quarantena”.
    Come funziona ora per il discorso assegni di mantenimento. Io ogni mese rispetto il mio dovere e faccio il bonifico ma adesso che stanno qui h24 devo ugualmente fare il versamento?

    1. Alessandro buonasera
      Per legge lei sarebbe obbligato fino a nuova sentenza del giudice.
      Fate un accordo tra voi!
      Avv. Lorenzo Cirri

  98. Buon giorno Avvocato,

    spero di non rubarle troppo tempo, ma non riesco a trovare informazioni relative al mio caso. Le spiego meglio. Io e la mia ex compagna non eravamo sposati e abbiamo due figli, che vivono con lei e i nonni. Noi, in comune accordo, non siamo andati da un giudice, ma abbiamo trovato i nostri accordi che manteniamo per il bene dei bambini, così come il mio mantenimento e sostentamento alle loro esigenze. Ora abitiamo in comuni diversi della lombardia che distano 10 minuti di auto. Ieri ho chiamato la regione Lombardia, per sapere se io, “separato” dalla mia ex compagna, potevo andare a trovare i miei figli che abitano in un altro comune, viste le nuove restrizioni. Sono stato ricontattato e mi hanno bellamente rimandato alle forze dell’ordine del mio comune di residenza e a quello dei miei figli, perchè loro non sapevano cosa rispondermi (incredibile!). Questa mattina ho chiamato sia la polizia locale di Cesano Maderno, sia la polizia locale di Lentate sul Seveso. Risposta uguale da parte dei vigili: “Siccome non c’è un ordinanza di un giudice che dispone le visite ai figli, non sono autorizzato ad andare a trovarli e se vengo fermato a bordo di un veicolo (e per loro la bicicletta è accomunata ad un veicolo) posso essere sanzionato con una multa da 500 a 3000€”.

    Possibile che le leggi non siano uguali per tutti e nessuno abbia previsto come comportarsi in queste circostanze?

    Ho fatto una domanda al vigile di lentate: ” ma se un giudice avesse stabilito che io sarei potuto andare quando volevo, in qualsiasi ora del giorno e della notte dai miei figli, sarei potuto andare tranquillamente? Sempre?” e il vigile ……” certo, le l’autorità del giudice stabilisce quello, lei può fare ciò che vuole! ??? ” quindi con l’autorizzazione di un giudice potrei essere untore notte e giorno, senza limitazioni, ma con una situazione di fatto del tutto simile, devo limitarmi a skype e whatsapp…… lo trovo assurdo e non sò più come comportarmi! Lei può darmi una spiegazione?

    1. Per favore la sintesi!
      Ha visto quanti commenti?
      Io rispondo a tutti ma se tutti scrivessero quanto lei…

      Se non eravate sposati basta un accordo dettagliato scritto.
      quello vale come una sentenza.

  99. Buongiorno Avvocato, le volevo chiedere il diritto di visita del figlio e di condurlo a se da parte di un padre separato con affido condiviso che si trova in una zona rossa e deve uscire per andare in un comune limitrofo rimane sempre possibile? grazie.

    1. Fabio buonasera
      Bella domanda.
      Io direi proprio di no!
      Ma va esaminata la disciplina della singola zona rossa.

  100. Buonasera avvocato. Io e mio marito non siamo ancora separati.abbiamo un bambino di 2 anni che vive con me mentre lui è tornato dai suoi genitori
    Non avendo nessuna carta del giudice,se lo fermano e vedono la residenza e il domicilio come il mio, lo fanno tornare a casa da noi?poi un altra cosa.in questo periodo non si può far cominciare le pratiche x il divorzio?

    1. Buonasera,
      se buttate giù un accordo scritto da esibire sarebbe meglio.
      Certo che si può separarci ora.
      Da dove mi scrive??
      Lorenzo

    2. Buonasera avvocato,il mio ex compagno abitiamo in due regioni diverse ( distanza 60 km) non abbiamo una sentenza ma solo un accordo tra di noi.la bambina vive con me dal 2011.E’ dall’11 di marzo che è da suo padre premetto che dovevea solo passare il week end con lui,con il problema del corona virus continua a non riportare la bambina a casa sua dove abita dicendomi che la vedro’ quando finirà tutto.può farlo? Grazie

  101. Buonasera Avvocato, Le scrivo in merito alla nuova autocertificazione (26/03/2020). Io sono figlia maggiorenne di genitori divorziati. Ho ancora la residenza da mio padre, ma vivo da più di 20 anni con mia madre (stesso comune di residenza, le due abitazioni distano tra loro poche centinaia di metri). Poichè quando esco per fare la spesa, la faccio sia per noi che per mio padre. Nel caso mi dovessero fermare, posso indicare come domicilio la casa di mia madre, dove effettivamente vivo? All’epoca del divorzio ero già maggiorenne se ricordo bene.
    Anticipatamente La ringrazio per l’aiuto e la disponibilità concessa.

    1. Buongiorno,
      direi assolutamente di si….
      Se le fanno la multa sono degli incompetenti.
      Ave Cirri

  102. Buongiorno avvocato io e dal giorno 9 che non vedo il mio bambino perché la madre ha paura di darmelo, come mi devo comportare, e cosa posso fare per farle capire che il bambino può avere un trauma? … di solito il bambino è abituato a vedermi dal venerdì al lunedì e nella stessa settimana che glielo porto lo riprendo il giovedì fino al sabato

    1. Mario Buonasera,
      se non è esposto a contagio Lei ha diritto di vederlo.
      Può fare una denuncia.
      Ave Lorenzo Cirri

  103. Buonasera avv.cirri vivo a palermo non sono sposato e non ho un figlio di convivenza ma ho una figlia in comune con la mia ex compagna che vive in Calabria non vedo la bambina da circa 6 settimane posso spostarmi da palermo a Reggio calabria? Come giustifico ?

  104. Salve io nn sono sposato e mio figlio abita con la madre …io posso andare da mio figlio e stare la durante la giornata?

    1. William buonasera,
      certo, meglio se buttate giù un accordo scritto sulla turnazione da esibire agli agenti.
      A presto
      Avv Cirri

  105. Buonasera avvocato io e la mia ex compagna viviamo in due comuni differenti…nn siamo sposati e nn abbiamo nessun accordo scritto…posso io andare a vedere con le nuove disposizioni mio figlio di 7 mesi?

    1. Buonasera
      se sono siete sposati potete fare un accordo scritto
      E ve lo portate dietro
      Insieme al mio articolo magari
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

  106. Buonasera avvocato… Vorrei chiedere se due persone sono di fatto sposati ma nn vivono più insieme da 3 mesi ed hanno una figlia… La residenza di entrambi è il domicilio è nella stessa casa… Il padre adesso vive dai suoi genitori in un altro comune… Ogni tanto viene a vedere la bambina… Secondo il decreto è possibile fare ciò???

    1. Buonasera,
      si, è fattibile ma sarebbe meglio avere qualcosa di scritto da mostrare agli agenti
      Fate un accordo temporaneo!
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

  107. Buonasera Avvocato, mi sono separata dal mio ex compagno e abbiamo una bambina di 4 anni legalmente riconosciuta (non eravamo sposati) Da quando ci siamo lasciati lui è tornato dai suoi genitori e la bimba passa 3 giorni dal papà e 4 da me, concordati tra noi senza giudice. Ho due questioni:
    – Io e il mio ex compagno abitiamo in due comuni diversi ma limitrofi; può continuare a vederla? Polizia locale dice di sì ma non troppo convinta
    – nei giorni in cui la bimba è dal papà risiedo ormai da tempo dal mio compagno che abita nel mio stesso comune di residenza;posso continuare a farlo?

    Grazie

    1. Buongiorno,
      è fortunata ad avere dei vigili informati.
      Certo che può.
      Per l’andare dal compagno ok se ha il domicilio li.
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

  108. Mio fratello sta osservando la quarantena lavorando in un contesto a rischio. Non vede i suoi bambini da ben un mese x ragioni di sicurezza. È separato, la sua compagna nonostante il decreto e l articolo 650 che prevede gravi sanzioni penali x chi non lo rispetta, ha pensato bene di invitare il suo compagno di cui mio fratello non conosce generarità. Lavoro e tutto quello che dovrebbe sapere ,x il suo compleanno x ben 3 giorni compreso pernottamento. Le forze dell’ordine intervenute non hanno appurato ne verbalizzato il perché questo individuo si trovasse in quella casa tra l altro sprovvisto di modulo di autocertificazione e residenza da tutta un altra parte a km di distanza .in più ha dichiarato il falso dicendo di abitare li quando ci sono prove scritte che ne era entrato solo il giorno del compleanno e scappato via come un ladro 3 giorni dopo alle prime ore del mattino .cosa si deve fare quando le forze dell’ordine prendono sottogamba un momento così deliCato? I bimbi sono stati potenzialmente messi a rischio sia dalla madre che dal compagno .scusate lo sfogo .ma gradirei un suggerimento come procedere x salvaguardare la salute dei piccoli in futuro

    1. Buongiorno,
      1) perché se ne occupa Lei e non Suo fratello?
      2) il compagno della ex di Suo fratello è un soggetto a rischio?
      Se non rientra tra i soggetti a rischio la prole non rischia e quindi la condotta della signora non è sanzionatile…
      Avv Lorenzo Cirri

  109. Gentilissimo avvocato,nella nuova autocertificazione vi è tra i motivi per gli spostamenti l’obbligo di affidamento minori.io ho un figlio che risiede in un altro comune con la madre,non siamo conviventi ne separati poiché andiamo di comune accordo su tutto ciò che riguarda nostro figlio comprese le visite nessuna limitazione e tre giorni alla settimana veniva a dormire da me.ora vorrei sapere per non incorrere in sanzioni posso andare a prenderlo ancora o quel termine si riferisce solo a chi ha un provvedimento del giudice?si indica necessità essendo comuni vicini o urgenza?chiedo scusa per la lunghezza.grazie mille.

    1. Giuseppe buongiorno,
      nella sua situazione sono in molti…lo può vedere dai post.
      Il decreto non ha dettagliato i singoli casi e quindi gli agenti a volte non sanno bene come comportarsi.
      Io ritengo che lei sia assolutamente nel giusto.
      Faccia un accordo scritto magari…da esibire…insieme almo articolo.
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

  110. Caro avvocato,con l’ultima autocertificazione si parla di obbligo di affidamento minori,significa che solo chi ha un atto del giudice si può spostare per vedere i figli o anche per chi come me che non convivo ma risiedo in comune vicino ma diverso da mio figlio è consentito spostarmi,premetto che non abbiamo fatto nessun atto di separazione in quanto sempre stati di comune accordo su tutto quanto riguarda il bambino comprese le visite che prima di queste restrizioni erano praticamente quotidiane e almeno tre giorni a settimana veniva a stare da me.ci sono discriminazioni in tal senso?rischio qualcosa in caso di controllo e cosa indicare urgenza o necessità pur se diversi comuni?grazie mille e chiedo scusa per la lunghezza.

  111. Buonasera Avvocato
    Il padre di mia figlia ha deciso di non venire a prendere nostra figlia adducendo come giustificazione che non si può muovere causa dcpm emanati…. Io so che non è così in più non sta mai chiamando e non sta pagando il mantenimento perché dice di no avere le possibilità…. Non è la prima volta he fa così come dovrei comportarmi???? La informo che mia figlia sono due anni che non vuole andare dal padre per la sua non presenza attiva e per problemi con la compagna del padre usciti tutti insieme in questi due anni visto che lei sta crescendo ed è più consapevole (ha 12 anni)…

    1. Buonasera,
      prossima settimana pubblicherò un articolo in risposta alla sua domanda…
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

  112. Buonasera Avvocato.
    Noi con il mio ex compagno abbiamo un decreto del tribunale quale stabilisce che lui deve vedere nostro figlio ogni due weekend. Ma abita lontano ..85km da noi. Può venire lo stesso? O la distanza è troppa? Grazie

    1. Ursula buonasera
      Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

  113. Buonasera .io e il mio ex abitiamo in comuni vicini ma diversi.la.bimba a 15 anni e negli ultimi ci trovavamo sempre d’accordo senza giorni x.forza fissi. Possiamo spostarci secondo il decreto del 22 se i comuni sono diversi?grazie

    1. Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

  114. Buonasera avvocato,
    Sono un operatore socio sanitario e lavoro in hub covid.
    Premetto che sono stata contagiata e ad oggi sono negative ed ho ripreso a lavora.
    La ex moglie del mio compagno non vuole più fare venire i bambini a casa nostra perché io lavoro in ospedale.
    Le abbiamo spiegato che avendo già contratto il virus è meno probabile un secondo contagio.
    Se facessi una ricerca esame che confermasse la presenza di anticorpi potrebbe essere sufficiente?
    Se la situazione dovesse perdurare per mesi … io continuerei a lavorare in ospedale covid19 e il mio compagno a non vedere mai i figli?
    Fermo restante che lei ed il compagno continuano a lavorare e possono lo stesso avere contatti con possibili infetti .
    La ringrazio se porterà aiutarmi, ma mi sento terribilmente in colpa perché per il mio lavoro che amo … il mio compagno non può vedere i bambini che io adoro.

    1. Buonasera
      Non saprei.
      È un caso particolare.
      Se fosse vero che chi lo ha preso lo può davvero dipendere (il contagio) allora lei rimane soggetto a rischio visto che lavora nel reparto covid.
      No?
      Avv. Lorenzo Cirri

  115. Buonasera avvocato,
    Sono un operatore socio sanitario e lavoro in hub covid.
    Premetto che sono stata contagiata e ad oggi sono negativa ed ho ripreso a lavora.
    La ex moglie del mio compagno non vuole più fare venire i bambini a casa nostra perché io lavoro in ospedale.
    Le abbiamo spiegato che avendo già contratto il virus è meno probabile un secondo contagio.
    Se facessi una ricerca esame che confermasse la presenza di anticorpi potrebbe essere sufficiente?
    Se la situazione dovesse perdurare per mesi … io continuerei a lavorare in ospedale covid19 e il mio compagno a non vedere mai i figli?
    Fermo restante che lei ed il compagno continuano a lavorare e possono lo stesso avere contatti con possibili infetti .
    La ringrazio anticipatamente, ma mi sento terribilmente in colpa perché per il mio lavoro che amo … il mio compagno non può vedere i bambini che io adoro.

  116. buonasera avvocato io volevo sapere se con un figlio maggiorenne ma con una leggera disabilita ‘c erano problemi con gli spostamenti visto che io e suo padre siamo separati ma abitiamo in due comuni diversi..grazie

    1. Marica buongiorno
      Le copio integrazione articolo

      Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

  117. Buonasera, il mio ex compagno può venire a prendere suo figlio anche se non abbiamo una sentenza da un giudice che dice che abbiamo la custodia condivisa. Noi abbiamo un buon rapporto e lui vede suo figlio a fine settimana alterni (deciso tra di noi) abitiamo in comuni diversi (50kilometri)

    1. Buongiorno
      Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

  118. Buongiorno sono una donna separata mi sembra assurdo chiudono le scuole dicono che dobbiamo stare a casa e i nostri figli devono uscire ancora ,o forse i nostri figli sono carne da macello,se stanno a casa gli altri dovrebbero anche i nostri che il coronavirus c’è anche per loro .
    Detto questo mio marito è un camionista e vive con i genitori di 60 anni passati ,manda il padre a prenderli o se non c’è li lascia con i genitori quando io sono a casa ,lui essendo camionista e i miei ex suoceri anziani ma escono tutti i giorni posso non darli? Se il padre non usa il cervello lo dovrebbe fare la legge

    1. Buongiorno
      Il decreto prevede che lui mantenga il diritto di visita.
      Se lei non glielo concede commette un reato.
      Perché non ottempera a un provvedimento del giudice.
      Avv. Cirri

  119. Buongiorno sono una mamma separata il mio ex è un camionista e vive con i genitori ultra sessantenni che continuano ad uscire in più quando lui non c’è manda i genitori a prendere i figli posso non darli visto che è camionista? Se un genitore non usa il cervello lo dovrebbe fare la legge per lui perché i figli dei separati non sono carne da macello se le scuole sono chiuse e gli altri sono a casa anche loro dovrebbero restarci ma la legge non tutela i bambini a quanto pare ma i genitori poco intelligenti

  120. Salve si napoli e sono il papà di un bimbo di quasi 4 anni, premetto che i rapporti con la madre nn sono buoni, nn vedo mio figlio dal 10 mattina perché la mamma ha deciso di chiuderlo in casa nn rispettando un omologa del giudice seppur via mail mi aveva garantito che in questo periodo avremmo rispettato cmq il calendario di visita soprattutto per nn allontanare il bimbo da nessuno dei genitori ma dal primo GG utile per prelevare mio figlio e portarlo a casa mia a 100mt me lo ha vietato e nonostante abbia fatto intervenire varie volte le forze dell’ordine io nn riesco né a prelevarlo e ne a vederlo, tutte le volte lei presenta un foglio di dimissioni del pronto soccorso del 19.02.20 quando portammo mio figlio per una vasculite ormai guarita e nonostante io abbia fatto vedere certificati postumi a quello ed il mio avvocato si è confrontato con la pediatra nn è cambiato nulla… La mia ex dice che me lo farà vedere quando tutto sarà finito e probabilmente a fine maggio… Se tutto andrà bene.
    La mia domanda è possibile che nn ci sia un modo per sbloccare questa situazione? Com’è possibile che lo stato nn faccia nulla per tutelare questi bambini che sono oggetto di violenze psicologiche e di minacce contro l’altro genitore ovviamente ho sporto denuncia 2 volte ma essendo il paese fermo nn accade nulla… La prego mi dica che c’è un’altra strada da percorrere… Sono disperato e chiuso in casa da solo da 10 marzo… Buona giornata

    1. Buongiorno
      Non ho parole!!
      Fa bene a fare querele.
      Settimana prossima pubblicherò un articolo su questo tema.
      Avv. Cirri

  121. Buongiorno avvocato, scusi se la disturbo ma sono una ragazza che ha un dubbio.
    Ho 19 anni, quindi sono maggiorenne, abito con mia mamma ma vorrei vedere anche mio papà che abita in un altro comune, io non sono economicamente indipendente e il governo non ha specificato nulla per quanto riguarda noi maggiorenni.
    Come posso fare?
    La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti

    1. Salve si napoli e sono il papà di un bimbo di quasi 4 anni, premetto che i rapporti con la madre nn sono buoni, nn vedo mio figlio dal 10 mattina perché la mamma ha deciso di chiuderlo in casa nn rispettando un omologa del giudice seppur via mail mi aveva garantito che in questo periodo avremmo rispettato cmq il calendario di visita soprattutto per nn allontanare il bimbo da nessuno dei genitori ma dal primo GG utile per prelevare mio figlio e portarlo a casa mia a 100mt me lo ha vietato e nonostante abbia fatto intervenire varie volte le forze dell’ordine io nn riesco né a prelevarlo e ne a vederlo, tutte le volte lei presenta un foglio di dimissioni del pronto soccorso del 19.02.20 quando portammo mio figlio per una vasculite ormai guarita e nonostante io abbia fatto vedere certificati postumi a quello ed il mio avvocato si è confrontato con la pediatra nn è cambiato nulla… La mia ex dice che me lo farà vedere quando tutto sarà finito e probabilmente a fine maggio… Se tutto andrà bene.
      La mia domanda è possibile che nn ci sia un modo per sbloccare questa situazione? Com’è possibile che lo stato nn faccia nulla per tutelare questi bambini che sono oggetto di violenze psicologiche e di minacce contro l’altro genitore ovviamente ho sporto denuncia 2 volte ma essendo il paese fermo nn accade nulla… La prego mi dica che c’è un’altra strada da percorrere… Sono disperato e chiuso in casa da solo da 10 marzo… Buona giornata

    2. Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.
       
      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.
       
      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.
       
      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.
       
      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.
       
      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.
       

    3. Avvocato scusi, ma come risposta mi da il testo della domanda di un altro utente, copiato da lei.
      Volevo capire riguardo la mia domanda

    4. Silvia ha ragione.
      Ho 800 commenti sulla pagina FB
      450 messaggi in chat FB
      Centinaia di mail e centinaia di commenti qui
      Mi perdoni
      Me la rimanda?

    5. Nessun problema, capisco i numerosi messaggi

      Ho 19 anni, quindi sono maggiorenne, abito con mia mamma ma vorrei vedere anche mio papà che abita in un altro comune, io non sono economicamente indipendente e il governo non ha specificato nulla per quanto riguarda noi maggiorenni.
      Nella sentenza di separazione c’è scritto che posso recarmi da papà la domenica e il lunedì, nel frattempo sono diventata maggiorenne e I miei genitori hanno divorziato, con il divorzio non è stato specificato quando posso andare da papà, ma soltanto che i miei genitori devono sopperire in ugual parte al mio mantenimento. Non hanno specificato nulla nel divorzio perché entrambi mi danno la possibilità di andare da uno o dall’altro quando lo ritengo opportuno.
      È più di un mese che non vedo mio papà
      Come posso fare?
      La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti

    6. Silvia eccomi….
      grazie per la comprensione. Non mi erano mai capitati tanti messaggi qui e sulla fanpage di Facebook (siamo quasi a 3000 condivisioni e oltre 1000 commenti a ora più 400 messaggi privati).
      Veniamo a noi.
      Il decreto non parla dei figli maggiorenni ma per analogia possiamo estendere a loro quanto previsto per i moniti a patto che non siano maggiorenni economicamente autosufficienti.
      Da maggiorenne decide Lei quando spostarsi.
      Le allego qui sotto l’ulitmo aggiornamento, si porti dietro sentenza e lei articoli quando si sposta…

      Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.
       
      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.
       
      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.
       
      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.
       
      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.
       
      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.
       

    7. Ma devo portarmi la separazione o il divorzio perché sul divorzio non c’è scritto che posso andare da lui. Mentre sulla separazione c’è scritto la domenica e il lunedì. Su entrambi però è scritto che non sono economicamente indipendente

  122. Io ho chiamato la questura di Firenze riguardo qs argomento e mi hanno detto di no che nn è consentito lo spostamento del padre di mio figlio che vive in altra città qui a Firenze per vedere il bambino,nonostante il decreto lo consenta

    1. Non ho parole
      Mi da il numero e il nome che lo chiamo io??

      Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.
       
      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.
       
      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.
       
      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.
       
      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.
       
      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.
       

  123. Buonasera avvocato, ho una figlia di 8 anni e sono separata da 3 anni con sentenza del giudice. Ho la residenza in un comune dove abito quando mia figlia è con me. Nei giorni in cui la bambina sta con il padre(che vive nel mio stesso comune di residenza) mi sposto in un altro comune dove vivo insieme al mio compagno. Sono 2 anni e mezzo che faccio ripetutamente questi spostamenti. Posso continuare a farli eleggendo casa del mio compagno come domicilio ? le due abitazioni sono in due comuni diversi a circa 15 km di distanza l’una dall’altra.
    Grazie

    1. Buonasera
      Se ha dei minori cui ricongiungersi dovrebbe potere….
      Ma non è chiara la situazione perché piena di contraddizioni
      Si porti tutto quello che ha per dimostrarlo.
      Avv. Cirri

  124. Buonasera,sono padre di due bimbi e lavoro fuori regione ed è un mese che non vedo i miei figli(per motivi lavorativi), posso raggiungere la mia famiglia???……

    1. Buongiorno
      il decreto crea disparita di trattamento.
      Chi è separato può tornare per vedere i figli.
      Chi è sposato no…
      Assurdo
      Avv Cirri
      Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

  125. Buonasera avvocato,io ho una figlia di 8 anni e sono separata da 3 anni con sentenza del giudice. Ho la residenza in un comune dove abito quando mia figlia è con me. Nei giorni in cui la bambina sta con il padre(che vive nel mio stesso comune di residenza) mi sposto in un altro comune dove vivo insieme al mio compagno.. Sono 2 anni e mezzo che faccio ripetutamente questi spostamenti. Posso continuare a farli eleggendo casa del mio compagno come domicilio ? le due abitazioni sono in due comuni diversi a circa 15 km di distanza l’una dall’altra
    Grazie

    1. Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

  126. Buonasera avvocato, il mio ex compagno ha preteso di vedere minacciandomi di fare ricorso dal giudice per avere la bimba secondo il calendario. Non è che io mi opponessi per motivi futili, il problema che io vivo e la mia bimba di 16 mesi viviamo a casa mia mamma che è immunodepressa e con la bisnonna di 100 anni. Mia madre giustamente vuole tutelare la sua salute e della nonna che sono a rischio si è opposta a questo andirivieni della bimba a casa del padre ( tra l’altro non vive da solo). Alla fine io e la mia famiglia abbiamo ceduto al volere categorico del padre, con mille paure. Ma in questo caso non ci possiamo appellare ? Grazie

    1. Buonasera,
      il decreto tutela le visite dei minori e nulla dice se queste visite dovessero creare rischi per altri conviventi, ma solo se i conviventi creano rischi per i minori
      Avv Cirri

  127. Buongiorno avvocato.
    Mi chiamo Simona, io e il mio ex siamo divorziati, la bambina continua a vedere entrabi come d’accordo. Volevo sapere se io posso avere il congedo parentale nonostante il padre risulti disoccupato.

  128. Buongiorno avv. Sono separato da sentenza con 3 figli affidati al 50% con residenza a casa della madre. Il 16 marzo la madre mi manda un comunicato scritto con suo pugno dicendomi che temporaneamente è domiciliata nell’abitazione del compagno per motivi personali e mi obbliga di prendere i miei figli dal domicilio diverso da sentenza e fattibile?

    1. Buongiorno
      Se non le ha detto i mitici forse non sono motivi validi.
      No. Non può.
      Avv. Cirri

  129. buonasera avvocato, mi chiamo Cesare e sono di Roma, non ho trovato nessuno che mi dica se posso prendere mia figlia di 11 anni dalla mamma, sempre di Roma, e portarla con me, che vivo coi miei genitori che sono anziani ! sono 21 giorni che siamo isolati, usciamo solo per fare la spesa… non c’e’ nessun giornale rivista ecc che ne parli

    1. Buonasera.
      Certo che può.
      Nei limiti di quanto scrivo nell’articolo.
      Avv. Cirri

  130. buonasera avvocato, mi chiamo Cesare e sono di Roma, non ho trovato nessuno che mi dica se posso prendere mia figlia di 11 anni dalla mamma, sempre di Roma, e portarla con me, che vivo coi miei genitori che sono anziani ! sono 21 giorni che siamo isolati, usciamo solo per fare la spesa… non c’e’ nessun giornale rivista ecc che ne parli , grazie infinite

  131. Buongiorno Avvocato Cirri,
    prima di tutto volevo darle merito per l’aiuto che da con i suoi articoli ed i suoi commenti .
    Volevo chiederle se esistono limitazioni che si possono imporre nell’ambito attuale negli spostamenti dei figli.
    Mi spiego, io e la mia ex moglie teniamo le bambine alternandoci ogni 3 giorni come da accordo di separazione comprovato dal giudice.
    Però in questo momento lei lavora in ospedale in terapia intensiva proprio con i contagiati mentre io sono in smart working a casa mia,tra l’altro indipendente e con giardino.
    Spero che a regolare questa situazione non debba essere solo il buon senso, perché lei ha dichiarato più volte che non intende rinunciare ad avere con sé le nostre figlie neanche di fronte a questo oggettivo rischio per loro.
    La ringrazio in anticipo a prescindere dal riuscire a rispondere.

    1. Buongiorno
      Se legge il mio articolo vedrà che tra le ipotesi di eccezione c’è proprio quella in cui ricade sua moglie.
      Lo legga…
      Avv. Cirri

  132. Salve, 3 settimane fa (primo giorno in cui ci fu l allerta covid) mi venne la “febbre a 37:2” i miei figli di 12 e 14 anni erano dal padre x il suo week. Avvisai e in accordo con lui restarono x qualche giorno x vedere se la mia febbre si fosse alzata. Passati 15 g in cui non ho più avuto nulla, andai a prendere i ragazzi ma lui si rifiutò di darmeli convincendo i ragazzi che sarei potuta essere asintomatica. Nonostante l intervento di carabinieri e polizia per poter far valere il mio provvedimento non c è stato nulla da fare. Come si può procedere? I ragazzi si fidano di lui poiché medico dentista. L’ennesimo suo tentativo di alienazione genitoriale. Cosa posso fare e cosa rischia lui?

    1. Monia buongiorno
      Situazione complessa
      Andrebbe gestita non via messaggio.
      Da dove mi scrive?
      Ha un avvocato?
      Avv. Lorenzo Cirri

  133. Buongiorno… come altri vivo la stessa situazione siamo due genitori separati e viviamo in due comuni diversi anche se la distanza e di pochi km … abbiamo sentenza del tribunale in cui ci sono giorni e orari stabiliti … posso andare da mio figlio ? Grazie

    1. Fabio ecco :

      Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.
       
      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.
       
      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.
       
      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.
       
      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.
       
      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.
       

  134. Salve, noi siamo in una situazione particolare. Io e il mio ex compagno abitiamo sul confine a 10 minuti l ‘uno dall’ altro, io in Italia e lui in Austria, il bambino ha residenza con me ma va sempre anche dal padre. Ora come facciamo a vederlo entrambi dato le restrizioni degli stati? Per far entrare il bambino in Austria vogliono un tampone negativo, e il tampone non lo fanno qua se non si hanno gravi sintomi. Uguale se dall ‘Austria dovesse venire in Italia dovrebbe cmq fare una quarantena.. Quindi noi non sappiamo come fare perché il bambino possa vedere entrambi

    1. Buonasera
      Il decreto non disciplina la sua fattispecie.
      Mi spiace.
      Mi pare assurdo il tutto e doloroso.
      ?

  135. Buongiorno, la mia situazione è un po’ meno definita. Io e il padre di mia figlia, non siamo mai stati né sposati né conviventi. Abbiamo un accordo verbale tra noi che regola giorni e orari. Abitiamo in due comuni diversi ma non molto distanti. Alla luce dell’ultimo decreto, è possibile per me o il padre, spostarci per portare o recuperare nostra figlia?
    Geazie

    1. Buongiorno Francesca
      Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.
       
      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.
       
      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.
       
      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.
       
      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.
       
      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.
       

  136. Buona sera avvocato
    Sono Fabio un padre separato da pochi mesi abbiamo i figli in Condivisione alternata
    Il problema è che lavoriamo entrambi come infermieri in reparti ospedalieri Covid-19,
    Ho richiesto un abitazione isolata all’Asl Toscana centro, per la paura di un possibile contagio a mia madre, dove ora abito dopo la separazione e ho paura di poter trasmettere il virus anche ai figli(attualmente sono negativo al coronavirus)
    Se mi venisse accettata l’abitazione posso imporre alla ex moglie l’allontanamento dai figli, facendoli abitare con mia madre?
    Un’altra domanda:
    Avrei problemi legali se non potessi proseguire a seguire Momentaneame i ragazzi se mi dovessi allontanare per il problema di probabile contagio?

    1. Buongiorno,
      purtroppo non può imporlo…deve esserci il consenso della madre (mi chiede di allontanarli dalla madre o da Lei?).
      Se Lei venisse contagiato ovviamente la distanza dai figli sarebbe a tutela loro.
      Se vuole mi chiami.
      Avv Lorenzo Cirri

  137. Buonasera, potrei tenere mia figlia con me visto che col padre vivono le bimbe della compagna che per motivi di salute devono fare trasfusioni e quindi andare in ospedale un giorno si e uno no, e sappiamo tutti che gli ospedali sono la.prima fonte di contagio in questo momento…

    1. Daniela buonasera,
      il decreto non disciplina il caso singolo come il suo.
      Se si rifiuta di mantenere la turnazione si espone a querela e/o azioni giudiziali.
      Cerchi di trovare un accordo.
      Saluti
      Avv Lorenzo Cirri

  138. Buonasera, il mio ex marito, non porta i bambini presso la sua abitazione, (perché del suo attuale suocero e non di sua proprietà) bensì vede i due minori presso l_abitazione dei nonni. I giorni assegnati sono il mercoledì e un weekend ogni 15 gg (da sabato ore 10 a domenica ore 20,30). La mia domanda è: i bambini possono stare dai nonni o hanno l obbligo di andare nella casa di residenza del padre? Visto che gli anziani sono più a rischio.
    Ad oggi,il mercoledì i bimbi non sono più andati perché lui lavora e mi dice che i suoi genitori sono a rischio in quanto hanno più di 65 anni.
    In pratica vuole vedere i figli solo il sabato e la domenica (ogni 15 gg) e non il mercoledì.

    1. Nicoletta buonasera,
      lui non può venire meno ai suoi obblighi di turni facendo prevalere l’interesse dei nonni.
      Saluti
      Avv Lorenzo Cirri

  139. Buona sera vorrei un informazione sono madre di 4 figli ….le prime due hanno il mio cognome una di 10 anni e una di 9 anni ….ai tempi non sono state riconosciute dal padre ..dopo due anni a iniziato a seguirle ….io sono di Verbania lui di Novara …visto che di scritto non c è niente da parte del giudice…volevo sapere se c’è la possibilità. Visto che è fermo dal lavoro di state a cada con me per darmi una mano con i 4 figli tra compiti ecc..

    1. Romina buongiorno,
      se trovate un accordo in tal senso, certo!
      Ben venga.
      Non sareste i primi…
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

  140. Buongiorno avvocato sono una mamma separata con 3 figli minori,dopo 5 anni conobbi un ragazzo dal quale abbiamo avuto una convivenza da quasi 2 anni ed è nata la mia piccola che adesso ha quasi 6 mesi da quando la minore aveva 2 mesi ci siamo lasciati perché non andavamo d’accordo,lui vive fuori dal mio comune di residenza e insiste scrupolosamente di venire a trovare la figlia,la mia paura è che lui potrebbe essere asintomatico….grazie

    1. Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.
       
      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.
       
      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.
       
      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.
       
      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.
       
      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.
       

  141. Buongiorno avvocato, io mi sono divorziata dove la sentenza dice, il padre deve vedere il figlio 2 volte infrasettimanale e un weekend alterno. Ma da quando ci sono stati i blocchi coronavirus è sparito non stando a quanto stabilito da giudice. Posso chiedere un integrazione agli alimenti e l’inadempienza genitoriale? Il bimbo ne sta soffrendo… grazie

    1. Buongiorno,
      sicuramente ha diritto a fare un ricorso.
      Da dove mi scrive?
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

  142. Nessun problema, capisco i numerosi messaggi
    Sono una ragazza di 19 con i genitori divorziati.
    Vivo con mia mamma e mio papà abita in un comune diverso, che dista una decina di km.
    Quando i miei genitori si sono separati ero minorenne e sulla separazione è scritto che posso recarmi da papà la domenica e il lunedì.
    Nel frattempo sono diventata maggiorenne, non indipendente economicamente e i miei genitori hanno divorziato, nel divorzio non hanno specificato quando vedere mio papà perché entrambi mi ritenevano abbastanza matura da potermi recare da lui quando lo ritenevo opportuno, l’unica cosa che hanno specificato è che io sono a carico di entrambi, fino a quando non sarò in grado di mantenermi da sola.
    Volevo capire se è possibile che io mi rechi da papà e se è possibile, se devo rispettare i giorni stabiliti sulla separazione, perché ormai è un mese che non lo vedo.
    Come posso fare?
    Grazie anticipatamente e cordiali saluti

  143. Buonasera,
    abito col mio ex fidanzato con cui ho convissuto due anni perché abbiamo un mutuo in comune e stiamo cercando di vendere casa per trovare una nuova sistemazione. Io sono fidanzata con un uomo che abita fuori dal mio comune e lui con un’altra donna. Lui aveva trovato finalmente casa, ma col blocco totale causa coronavirus non è riuscito a prenderla entro i tempi e adesso anche la sua ditta è chiusa. Prima lui stava poco e niente a casa perché spesso dormiva dalla fidanzata o da parenti, ma quando è uscito il nuovo decreto si trovava qui e non può più muoversi. Questa convivenza forzata è psicologicamente pesante, chiaramente è tutto un litigio, è una storia finita e mi sembra assurdo che lo stato italiano ci costringa a vivere sotto lo stesso tetto quando sembrava già finalmente risolto. Vorrei trasferirmi dal mio attuale fidanzato (fuori dal mio comune).
    Capisco la casistica particolare, ma qui si tratta di un vero disagio, per me è davvero una necessità andarmene da qui.
    E’ possibile trasferirsi?
    Grazie mille.

  144. Buongiorno.
    Ho una figlia di 20 anni che vorrebbe trascorrere qualche gg a casa del padre che dista a 10 km. Essendo maggiorenne automunita può andare da sola o meglio che venga il padre a prenderla?siamo regolarmente divorziati.
    La ringrazio. Distinti saluti

    1. Delia buongiorno,
      immagino non sia ancora autosufficiente giusto?
      Nel qual caso può…

      Le riporto qui cmq un mio articolo
      Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.
       
      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.
       
      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.
       
      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.
       
      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.
       
      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.
       

  145. Buonasera, i miei figli hanno 16 e 19 anni. Il mio ex marito da quando è iniziata l’emergenza, ha deciso senza consultarmi ma comunicandolo ai figli che non sarebbero andati da lui (abita sempre nello stesso comune ma in altra zona di Roma) perché il presidente del consiglio ha detto di non spostarsi. Quindi sono saltati i week end alternati e il giorno infrasettimanale e i ragazzi sono fissi da me. Ho diritto ad avere una integrazione dell ‘assegno di mantenimento visto che anche i giorni che dovrebbero essere spesati da lui sono a mio carico fino a data da destinarsi? Se si come quantificare la somma? Specifico che mio figlio lavora con un contratto di apprendistato, ma ovviamente vive con me e io non gli chiedo contributo economico.. Potrebbe il padre rivalersi sul figlio? Grazie

    1. Buongiorno,
      puo fare un ricorso si…ma va valutata la convenienza economica.
      Io padre può chiedere riduzione o pensione assegni figlio se lui guadagna….veda articolo mio relativo…
      A presto
      Avv Cirri

  146. Salve, scusi se mi permetto.. Ma vorrei capire bene. Se il papà vive a 40 km di distanza dalle proprie figlie dovrebbe fare Olbia – Budoni… È consentito oppure no? Chiedi perché penso di avere le idee confuse

    1. Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

  147. Buonasera avvocato,il mio ex compagno abitiamo in due regioni diverse ( distanza 60 km) non abbiamo una sentenza ma solo un accordo tra di noi.la bambina vive con me dal 2011.E’ dall’11 di marzo che è da suo padre premetto che dovevea solo passare il week end con lui,con il problema del corona virus continua a non riportare la bambina a casa sua dove abita dicendomi che la vedro’ quando finirà tutto.può farlo? Grazie

    1. Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

  148. Buonasera
    Non mi è chiara bene questa disposizione,io sono separato non vivo nello stesso comune ne nelle vicinanze, ma in un altra regione,col nuovo decreto posso andare ugualmente a trovare mio figlio o no??
    Grazie buona serata

    1. Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

    1. Buongiorno,
      a breve pubblico articolo relativo alla sua domanda…
      Lunedì penso
      Avv Cirri

  149. Salve sono una mamma ho mia figlia di 19 anni sola con il nonno anziano a Torino e io sono a Genova
    Posso andare da lei e aiutarla visto che non lavora e non a reddito.
    E da sola non c’è la fa
    E mi manca da morire. Ho paura che possa succedere qualcosa e io non sto li.

  150. Se il figlio è maggiorenne con residenza presso la madre può spostarsi per una frequentazione anche con il padre come di consueto.?

    1. Buonasera,
      le rispondo per esteso..

      Gli spostamenti dei genitori separati o divorziati per raggiungere i figli, alla luce dei Decreti emergenziali per la prevenzione del Covid-19 (c.d. Coronavirus) del 8 marzo 2020 e 22 marzo 2020.

      ll Presidente del Consiglio Conte con d.p.c.m. del 8. Marzo 2020 ha previsto la possibilità di spostarsi, anche tra Comuni differenti, per situazioni di necessità, in cui rientravano “gli spostamenti per raggiungere i figli”.

      Con successiva ordinanza il 22 marzo il Ministero della Salute e con secondo Decreto il Presidente del Consiglio Conte, hanno integrato il d.p.c.m del 8 marzo, prevedendo il divieto di spostamento verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio. Stabilendo dunque la possibilità di spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze.

      I provvedimenti citati assumono assoluta rilevanza nelle ipotesi di genitori separati o divorziati; laddove, infatti, i genitori si trovano, dal 22 marzo in poi, nello stesso Comune, i trasferimenti sono pienamente leciti, giacché sottoposti alla regolamentazione del d.P.C.M. 8 marzo 2020 che non impedisce detti spostamenti.

      Il problema sorge invece per quei genitori che vivono in comuni differenti magari adiacenti o distanti una manciata di chilometri.
      Dal punto di vista letterale, infatti, i trasferimenti per andare a prendere o riportare i figli sono da considerarsi vietati: il nuovo d.P.C.M. 20 marzo 2020 ha introdotto uno specifico divieto (il d.P.C.M. 8 marzo 2020 invece invitava solo “ad evitare”) e ha eliminato, tra la cause giustificatrici, le “situazioni di necessità” sostituendole con le situazioni di “assoluta urgenza”, tra le quali non pare poter rientrare l’esercizio del diritto del figlio alla bigenitorialità.

      Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 24 marzo 2020 (che in questo quadro pare essere provvidenziale), ha precisato che il provvedimento del Governo del 22 marzo 2020 “persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale”.
      Ad avviso del Ministero dell’Interno rimangono dunque possibili gli spostamenti per ragioni di necessità che rivestono carattere di quotidianità o comunque siano effettuati per brevi distanze. In essi si potrebbe dunque far rientrare gli spostamenti fatti dal genitore per andare a prendere o riportare il figlio.
      Un’interpretazione in senso opposto infatti rischierebbe di creare una discriminazione tra figli i cui genitori sono nello stesso Comune e figli di genitori abitanti in comuni diversi.

    2. Buongiorno sono una mamma di un bimbo di dieci anni vive con me e vede il papà il fine settimana lui ha il domicilio in svizzera però da poco vive in Italia con una nuova compagna e i suoi due figli …..ora con il loockdown e possibile che lui vada li in quella casa oppure dovrebbe portarlo nella casa dove ha il domicilio ….visto che non si può vedere amici e congiunti lui può vedere e prendere il figlio e portarlo presso il suo domicilio o puo portarlo in questa casa dove lui non ha né residenza né domicilio. …io ho paura di esporlo ad altri contatti. …con il padre di mio figlio non
      si può ragionare perciò le chiedo ciò voglio essere sicura …..

    3. Buongiorno
      Se quella è la nuova casa del padre è li che staranno insieme.
      Sul discorso contagi purtroppo non rimane che fidarsi uno dell’altro.
      Non si può sospendere la turnazione per un mero sospetto.
      Avv. Cirri

  151. Buongiorno,
    per questo periodo di chiusure delle scuole si applicano le regole (periodi/giornin accordati) normali di affidamento o gli accordi per le vacanze scolastiche durante l’anno scolastico, che di solito sono 50/50? Grazie mille!

    1. Buonasera,
      si applica la turnazione del periodo scolastico ma se volete cambiarla e trovate un accordo potete farlo!
      A presto
      Avv Lorenzo Cirri

  152. Buongiorno,la mia situazione è complicata,ho due figlie,una minorenne e una maggiorenne,da 12 anni è mancato il padre,nove anni fa mi ero messa con un uomo che è diventato come un padre per le mie figlie,un anno e mezzo fa ci siamo lasciati però lui ha continuato a vederle,sono in buoni rapporti e lo considerano un padre,domani è il suo compleanno e vorrebbero andare a trovarlo,abitiamo nello stesso comune,dice che possono vederlo? Le accompagnerei e le andrei a riprendere nella stessa giornata.. Grazie in anticipo per la risposta

    1. Buonasera,
      la figura del suo ex compagno è quella cosiddetta del genitore SOCIALE.
      Purtroppo il decreto non ne parla tra le ipotesi che consentono io trasferimento.
      Mi spiace
      Avv Cirri

  153. Buonasera avvocato, sono in attesa di definizione della causa di divorzio, con udienza fissata a giugno per stabilire la turnazione delle visite del figlio, ormai tredicenne. Di norma il ragazzo rispetta il calendario delle visite fissato dal decreto provvisorio del Presidente del Tribunale. Da fine febbraio fino al 20 marzo però il padre non ha voluto tenerlo, per problemi di salute della compagna. Ora vorrebbe riaverlo, ma il ragazzo si rifiuta di uscire di casa da quando è iniziata l’emergenza covid, e dice che non intende muoversi né andare dal padre finché non finiscono le misure restrittive. Il padre minaccia di adire il tribunale ed eventualmente le forze dell’ordine,e minaccia me di denuncia. Il ragazzo è irremovibile e lo ha comunicato più volte al padre. Cosa succede in questo caso? Grazie mille.

    1. Paola buongiorno,
      mi pare di capire che ha già un avvocato.
      Deve chiedere a lui perché io non posso sovrappormi (ci sono sanzioni).
      Mi spiace!
      A giorni comunque pubblicherò un articolo (due tre massimo ) dove troverà risposta.
      Avv Cirri

  154. Buongiorno! Vorrei esporle la mia situazione, ho visto che è molto gentile da dedicare il suo prezioso tempo per toglierci i dubbi a noi genitori separati. Io e il mio ex compagno,quindi non eravamo sposati, ne abbiamo accordi stabiliti per orari e giorni per fargli vedere le bimbe 4 e 9 anni..ma fin prima questa ’emergenza non avevo problemi a fargliele vedere portandole a Messina (io sto in le si Catania dista 59 km)a casa di sua madre ogni volta che tornava da Londra dove lavora.. adesso invece, sono preoccupata perché mi ha detto che ha breve tornerà forse stabilendosi la… Dicendomi che dopo che si farà 15 giorni si quarantena verrà a prendersi le bimbe, vorrei sapere se posso negarglielo dato che sua madre lavora in ospedale,quindi soggetto a rischio, almeno fino a quando tutto andrà sciamando? Da premettere che si sentono e videochiamano un infinità di volte al giorno,disturbado la grande anche mentre fa i compiti.ancje su questo volevo chiederle quante volte ha diritto di sentirla al giorno,anche xké chiama a tutte le ore. E tra l’altro non le manda neanche mantenimento..Mi scusi del poema.La ringrazio anticipatamente.

    1. Buonasera, si niente ..vedo che è molto disponibile. Purtroppo non saprei di preciso in che reparto comunque fa la portantina quindi si sposta in vari reparti, li prende li accompagna a fare le analisi e varie cose, li lava.

  155. Buon giorno, io sono separato legalmente e mi trovo a Roma, nell’omologa ho diritto di passare Pasqua con i miei figli che sono maggiorenni ormai e che si trovano a Treviso, posso spostarmi per andare da loro con il treno? Secondo me si perchè espressamente previsto dal Giudice e concordato in sede di separazione. E’ giusta questa interpretazione?

  156. Buongiorno,
    Sono una mamma separata, il mio ex marito è un appartenente alle forze dell’ordine. I nostri figli continuano la regolare turnazione tra casa mia è casa sua, sebbene io sia stata autorizzata al lavoro da casa in quanto impiegata,mentre il mio ex marito continua regolarmente il suo servizio in ufficio. la mia domanda riguarda il fatto che la compagna del mio ex marito in queste ultime settimane si è spostata più volte tra la casa dei genitori, in cui ha ufficialmente la residenza, e la casa del mio ex marito proprio nei giorni in cui ci sono i bambini. Il fatto che il decreto preveda il divieto di spostarsi dalla propria casa, tale comportamento può essere passibile di denuncia? anche se mi è stato motivato da esigenze di lavoro visto che anche lei è un appartenente ai corpi militari, quindi senza obbligo di residenza, e doveva fornirsi di dotazioni informatiche di cui non dispone a casa sua? Potrebbe aver messo a repentaglio la sicurezza dei miei figli, dal momento che non so se lei possa essere un eventuale veicolo di virus.. grazie

    1. Buonasera
      La salute dei ragazzi non tanto perché i minori rischiano poco e nulla.
      Ad ogni modo il decreto non ha disciplinato questi casi e se loro hanno modo di dimostrare che era necessario per lavoro lo spostamento allora può fare poco!
      Poi andrebbe dimostrato che la signora è esposta al virus (ospedali per esempio).
      A prato

      Avv. Cirri

  157. Buonasera, si niente ..vedo che è molto disponibile. Purtroppo non saprei di preciso in che reparto comunque fa la portantina quindi si sposta in vari reparti, li prende li accompagna a fare le analisi e varie cose, li lava.

  158. Buongiorno, vista la situazione attuale di emergenza sanitaria la mia azienda ha optato per la cassaintegrazione così come per la mia ex compagna, avendo un figlio di anni 10 al quale tutti i mesi devo passare il mantenimento come da sentenza del 2012, chiedevo se fosse possibile poter tenere il bambino 15 gg alternati (sono residente a circa 100 km di distanza dalla residenza di mio figlio) e omettere per questo periodo il mantenimento .
    Visto la distanza tra me e mio figlio io posso viaggiare tranquillamente con la senteza e autocertificazione per andare a prendere mio figlio o ci sono ulteriori restrizioni .
    Cordiali saluti

  159. Buonasera!
    Vorrei sapere in caso di figli maggiorenni non vogliono sentire un genitore, il genitore visto che non li sente più ecc puó scrivere email tramite avvocati e non all altro genitore che abita con i figli?incolpandolo, insistendo ecc
    Attendo una possibile risposta
    Grazie

    1. Buongiorno
      Se le mail non configurano reato (tipo offese gravi) non ci sono conseguenze.
      Accade piuttosto spesso!!
      Purtroppo
      Avv. Cirri

  160. Buon giorno avvocato, il mio problema e dubbio è che io e il mio ex marito non siamo legalmente separati, la mia residenza per il momento è sempre presso casa sua ma io ormai vivo da un paio di mesi cn il mio compagno. Con il mio ex marito ci siamo sempre accordati per la bambina senza mai discussioni e in base alle esigenze di entrambi per questo nn siamo incorsi ad un tribunale perché momentaneamente nn disponiamo una buona situazione economica, detto questo, la mia domanda è: possiamo spostarci comunque da un comune all’altro per vedere la bambina settimanalmente? Se ci dovessero fermare incorriamo a qualche problema giuridico o abbiamo gli stessi diritti di chi ha una separazione legale?

    1. Buongiorno,
      non v rimane che buttare giu per iscritto un accordo da esibire agli agenti che vi fermano…
      A presto
      Avv Cirri

    2. Può bastare per non incorrere a sanzioni?
      Comunque la ringrazio molto per la disponibilità e stato davvero gentilissimo.

    3. Può bastare per non incorrere a delle sanzioni?
      Comunque la ringrazio molto per la disponibilità e stato davvero gentilissimo

  161. Buongiorno da quanto e venuto fuori il coronavirus mia moglie e mia figlia sono rimasti a Crotone e io con l’altro figlio siamo a Verona lì potrei raggiungere ?

    1. Buongiorno
      Siete separati?
      Perché la cosa assurda è che per decreto i separati possono spostarsi per la turnazione mentre gli sposati no!

  162. Buonasera. Io e padre di mia figlia nn sposate. Viviamo in diverse comune. Non abbiamo nessuna sentenza di tribunale di affido. La mia figlia di 13 anni viva con me. Padre di mia figlia potrai venire per vedere la sua figlia?

    1. Buonasera Elena,
      il decreto non specifica il suo caso ma se predisponete un accordo dettagliato sulla separazione (per i non sposati vale quasi come una sentenza) e lo presentate alle forse dell’ordine non dovrebbero esserci problemi.
      Avv Lorenzo Cirri

  163. Bambina riconosciuta da padre. Nata da convivenza tra genitori. Abbiamo i rapporti umani e abbastanza buoni per questo motivo non c’è nessun documento da parti di tribunale

  164. Non abbiamo neanche l’accordo tra noi scritto. Abbitiamo nei stesso provincia, diverso comune. La distanza in circa 30-35 km.

  165. Buonasera Avvocato avendo io l’affidamento congiunto e i giorni stabiliti posso andare a trovare i miei bambini ad 80 km di distanza dalla mia residenza ? visto che io e il padre svolgiamo due lavori a rischio e momentaneamente si trovano domiciliati presso la casa dei genitori paterni. La ringrazio

    1. Buonasera,
      il decreto non disciplina il vostro particolare caso ma se vi portate dietro la sentenza direi proprio di si!
      poi dipende da chi vi ferma.
      Avv Cirri

  166. Buonasera Avvocato,
    mio figlio ha 18 anni non ha ancora la patente io e il padre siamo divorziati dal 2011 e c’è l’affidamento condiviso. Posso accompagnare mio figlio a casa del padre che vive a Roma come me ma in un municipio diverso? Lo chiedo perché l’altro giorno al posto di blocco mi hanno detto che non si possono effettuare spostamenti da un municipio all’altro se non per situazioni di emergenza.
    Grazie

    1. Buonasera
      Come avrà letto nei commenti il decreto non analizza tutti i casi.
      Va interpretato.
      Secondo me certo che potete.
      Portatevi il provvedimento è i documenti di tutti e tre.
      E il mio articolo stampato.
      A presto
      Lorenzo

  167. Buongiorno vorrei chiedere una cosa. Ho mia figlia che vive a Firenze ha 21 anni . E’ residente a Padova . Al momento si trova ricoverata in ospedale per una probabile colica renale ( spero) . Può andare La mamma che vive a Padova a prenderla e portarsela a casa? Grazie

    1. Buonasera
      È economicamente indipendente?
      Se non lo è si (ovviamente dovete portarvi tutti i documenti dietro compreso mio articolo).
      Se non lo è invece va giustificato come necessità sanitaria.
      E non so se lo è perché non conosco la situazione.
      A presto

      Avv. Cirri

  168. Salve vorrei farle una domanda, con il mio ex abbiamo l’affido condiviso e lui la prende due volte a settimana più un sabato e una domenica alternati . Molte volte mio figlio mi ha detto di essere uscito con il padre . Se l’ex non rispetta le regole di stare a casa cosa si può fare al riguardo ?

  169. Quindi se ho capito bene io separato vado a trovare un figlio in altro comune, evidenzio maggiorenne, non dovrei aver problemi???