Separazione e divorzio consensuale

La separazione consensuale, ai sensi dell’art. 158 codice civile rappresenta un procedimento attraverso il quale i coniugi, di comune accordo, ricorrono al fine di separarsi.
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DIRITTO DI FAMIGLIA, SEPARAZIONE E DIVORZI
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Indice dell'articolo

Che cosa è la separazione consensuale?

La separazione consensuale, ai sensi dell’art. 158 codice civile rappresenta un procedimento attraverso il quale i coniugi, di comune accordo, ricorrono al fine di separarsi. Acquista efficacia solo con l’omologazione del Tribunale (in pratica il tribunale si limita a validare, controllare e dichiarare efficaci le condizioni determinate dai coniugi congiuntamente).

La separazione consensuale non è possibile se manca l’accordo tra i coniugi su ciascuna questione derivante la separazione, ovvero: diritti patrimoniali, mantenimento del coniuge economicamente più debole, diritti di visita, mantenimento della prole, assegnazione della casa coniugale.

Come si procede per la separazione consensuale?

La domanda di separazione consensuale ai sensi dell’art. 706 cpc si propone con ricorso al Tribunale, di seguito il presidente del Tribunale provvede a fissare con decreto, entro 5 giorni dal deposito in cancelleria, il giorno della data di comparizione delle parti. Essi saranno obbligati a comparire personalmente davanti al giudice che esperisce un tentativo di conciliazione, ascoltando in questa sede separatamente i coniugi.

Se la conciliazione non riesce il Presidente fa redigere il verbale e i coniugi sottoscrivono il consenso alla separazione.

Nella domanda di separazione devono essere tassativamente indicati i seguenti elementi:

  • Le generalità dei coniugi
  • Gli estremi dell’atto di matrimonio
  • Il regime patrimoniale, la situazione lavorativa e reddituale di entrambi
  • I motivi della richiesta di separazione

Se il giudice reputa le condizioni stabilite nell’accordo non conformi alle norme del codice e agli interessi dei figli, indica le modifiche da apportarvi.

Quali sono le procedure per la separazione dei coniugi?

Oggi, una coppia che decide di comune accordo di separarsi può seguire tre strade:

Nel primo caso si parla di un ricorso da depositare al Tribunale competente, in seguito verrà assegnato un giudice e poi fissata un’udienza.

Nel secondo caso, con la negoziazione assistita, quale procedura conciliativa ed alternativa, introdotta con la Legge n.162/2014 si ha un accordo redatto in forma scritta con il quale i coniugi si accordano per cooperare in buona fede e con lealtà al fine di risolvere in via amichevole la controversia, tramite l’assistenza dei propri avvocati. L’accordo viene concluso direttamente davanti ai rispettivi legali (in quanto non occorre andare davanti al Tribunale) e produce i medesimi effetti dei provvedimenti giudiziali che concludono il procedimento di separazione ed, eventualmente in seguito, quello di divorzio. Una volta firmato l’accordo verranno effettuate le annotazioni negli atti di matrimonio. A questo punto, entro 10 giorni occorrerà ottenere l’autorizzazione dalla Procura, in seguito, gli avvocati nominati trasmetteranno una copia dell’accordo e dell’autorizzazione all’Ufficiale di Stato Civile del Comune nel quale è stato celebrato il matrimonio, che provvederà alla trascrizione.

Come ultima alternativa, i coniugi possono optare per un ulteriore snellimento della procedura; con un costo minimo di € 16,00 possono presentarsi direttamente all’Ufficiale di Stato civile per procedere alla separazione. Tuttavia, tale scelta è preclusa in presenza di figli minori, o portatori di handicap o per i casi che prevedono trasferimenti patrimoniali.

Quali sono gli effetti della separazione consensuale?

Dalla separazione derivano una serie di conseguenze che incidono sui rapporti personali e patrimoniali dei coniugicessa l’obbligo di coabitazione dei coniugi (quindi l’obbligo di abitare nella stessa casa familiare) ma non cessa l’obbligo di fedeltà nei confronti dell’altro coniuge (ovvero l’obbligo per il coniuge che intraprenda una nuova relazione, di tenere un comportamento tale da non ledere la dignità e la sensibilità dell’altro), non vengono meno inoltre gli obblighi di assistenza e collaborazione materiale tra i coniugi, motivo per cui potrà essere fissato un assegno di mantenimento a favore del coniuge più debole. In ogni caso la dichiarazione comporta lo scioglimento della comunione legale dei beni.

Per quanto riguarda i figli: con la separazione non cessano, invece, gli obblighi assunti verso la prole, poiché ognuno dei genitori mantiene il dovere di istruire, mantenere ed educare i figli (ex art.337 bis cc e d.lgs 154/2013).

( obblighi assunti verso la prole: metti link responsabilità genitoriale)

Le disposizioni riguardanti l’affidamento dei figli, invece, sono lasciate generalmente alla volontà dell’accordo dei genitori, con la precisazione però che quello dei figli è l’interesse maggiormente tutelato dalla legge e, laddove il giudice consideri tali decisioni o accordi contrari al loro interesse, ha la facoltà di intervenire. Nell’ambito dei procedimenti riguardanti i minori è poi particolarmente importante il ruolo del Pubblico Ministero, che ha una vera e propria legittimazione ad intervenire, attivando ad esempio procedure di mediazione.

La presenza di un avvocato nella separazione consensuale non è obbligatoria, anche se consigliata, in particolare nei casi in cui siano presenti i figli minori. La presenza di un legale diventa comunque necessaria nel caso in cui non ci sia un accordo consensuale sulle condizioni della separazione. Nel caso in cui le parti decidano di non farsi rappresentare da un avvocato, compariranno da sole in udienza e dovranno occuparsi di tutto ciò che è necessario per quanto riguarda documenti, avvisi e pratiche.

Come si giunge al divorzio consensuale?

Oggi, la nuova legge 55/2015 ha ridotto notevolmente i tempi e i costi di separazioni e divorzi consensuali (a differenza della separazione giudiziale; in questo caso dovrà passare un anno per richiedere il divorzio), se la separazione è consensuale, infatti, si può procedere al divorzio dopo solo sei mesi. Per quando riguarda le modalità che i coniugi possono scegliere di procedere al divorzio consensuale queste sono le stesse, già elencate sopra, della separazione consensuale (per ulteriori approfondimenti si rimanda all’articolo sul Divorzio Consensuale).

Per ulteriori approfondimenti consulta i seguenti ARTICOLI:

Separazione consensuale

SEPARAZIONE E DIVORZIO – Modalità e costi a seconda delle procedure

Via libera al divorzio breve. Ecco come funziona.

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14 risposte

  1. Buongiorno.. volevo sapere riguardo le condizioni di divorzio..il mio ex ,dopo sette anni di separazione,lo ha richiesto ma con il volermi togliere le 250euro di alimenti e 400 per mia figlia che soffre di un handicap..a lei li lascerebbe mentre a me le vuole togliere,quabdo io non ho un reddito fisso perché purtroppo non riesco ha trovare il lavoro a tempo indeterminato! Può tigliermeli?visto che lui lavora e ha un buon guadagno.. grazie

    1. Buonasera,
      per togliere l’assegno di mantenimento all’ex coniuge ci vogliono dei requisiti:
      variate condizioni economiche di uno o di entrambi, nuova convivenza, nuovo figlio, etc….
      Mi mancano un pò di dati per darle una risposta….
      Avv Cirri

  2. Volevo sapere se e’ possibile far ricadere tutto su di me…addebito di pagamento all’inizio dato assegno di mantenimento e poi tolto, testimoni falsi,con lui che mi lascia con un minore andando via di casa dal 2007…togliendomi casa con una firma truffatoria risiltando unico proprietario,mandandomi via di casa a me e I nostri figli…e’ possibile tutto questo…aiutatemi…io ammalata e disoccupata…aggravando il tutto sulla mia salute…con depressione,il tutto a seguire il male ricevuto

    1. Buongiorno
      Da quello che scrive non riesco a ricostruire la situazione.
      Andrebbe visto il fascicolo.

    2. Buongiorno,
      ho studio a Firenze.
      Ma dovremmo incontrarci.
      Dovrebbe darmi il mandato.
      Etc…

  3. Buongiorno,
    è possibile far variare per richiesta della madre in udienza per divorzio giudiziale elementi già stabiliti dalla separazione consensuale, quali mantenimento e visite dei figli, sapendo che non ci sono stati mutamenti delle vicende personali di entrambi i coniugi ? Anzi uno dei figli si é trasferito presso il padre e a questi si chiede di aumentare l’assegno per i Figli ?
    E contestualmente il giudice può emettere una sentenza parziale di divorzio nonostante le continue richieste ostacolo dell’ex moglie ?
    Grazie per l’interesse.

    1. Buongiorno
      Non ho ben capito la domanda.
      Dice che non è cambiato nulla ma poi mi scrive che il figlio ha cambiato casa.
      In ogni caso mi pareva di capire ci sia già un avvocato.
      Che conoscerà la situazione.
      Meglio di me!

  4. Buon giorno
    Sono separata .la mia domanda.
    Quando il papà porta in vacanza la figlia .la deve riportare lui ?ho spetta a me il costo del viaggio di ritorno

    1. Buonasera
      Se non è previsto diversamente la regola è che lo riporta lui dalle vacanze.

  5. Buongiorno, io e la mia ex moglie abbiano fatto 6 anni fa la separazione consensuale, ora mi chiede il divorzio consensuale tramite un’avvocato. Io mi trovo all’estero. La mia domanda è: ho bisogno anch’io di un’avvocato anche se il divorzio è consensuale?

  6. Buon sera avvocato.. Anche io sono stata ingannata x la casa… Che stata comprata dopo il matrimonio.. Con il buoni fruttiferi a nome mio e di mie figlie… Ora io sono separata.. Da poco ho avuto il divorzio… Che io non lo nemmeno chiesto.. Come mi devo.. Sono anche senza lavoro.. comportarmi??

    1. Buonasera,
      per mail non posso aiutarla.
      Quantomeno per capire se si può fare qualcosa dovrebbe venire in studio.
      Avv Cirri

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