Il trasferimento del genitore separato o divorziato con figli minori

Può il genitore collocatario trasferire la residenza propria e del minore lontano dall’altro genitore?
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DIRITTO DI FAMIGLIA, SEPARAZIONE E DIVORZI
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Indice dell'articolo

Può il genitore collocatario trasferire la residenza propria e del minore lontano dall’altro genitore?

Il coniuge separato o divorziato, purché senza figli, può autonomamente decidere dove e quando trasferirsi, infatti tale decisione rappresenta un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione all’art.16 e, pertanto, non è sindacabile in sede giudiziaria.
Tuttavia, l’esercizio di tale diritto, quando ci sono figli minori ed un provvedimento giudiziario, pone seri e delicati problemi.
L’aspetto più importante è il diritto del minore ad una sana crescita e ad uno sviluppo armonico della propria personalità nonché a mantenere, pur in caso di separazione o divorzio, equilibrati ed adeguati contatti e rapporti con entrambi i genitori. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al seguentearticolo.
Il coniuge separato che intende trasferire la residenza lontano da quella dell’altro coniuge non perde l’idoneità ad avere in affidamento, o in prevalente collocazione presso di sé, i figli minori.

Un genitore può cambiare residenza portando con sé i figli senza il consenso dell’altro genitore?

No, l’art. 337 ter c.c. afferma che La responsabilità genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione, alla salute e alla scelta della residenza abituale del minore sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli”. Si rimanda anche al seguente articolo.

Esistono dei temperamenti alla disposizione di legge?

Si, infatti la giurisprudenza ha inteso prevedere che il mutamento di residenza effettuato autonomamente dal genitore collocatario dei figli minori è lecito quando la vicinanza dei luoghi non interferisce con il regime di visita previsto per l’altro genitore ovvero quando ne lascia la possibilità.
In questa pronuncia la Suprema Corte ha tenuto conto anche della vicinanza del trasferimento nonché della facilità di collegamento affinché si potesse permettere ai figli di mantenere un significativo e continuativo rapporto con l’altro genitore (Corte di Cass. 6208/2014).
(Nel caso in esame si trattava di una madre che aveva deciso di trasferirsi da Padova alla vicina Rovigo che dista 46 km).
Andrà pertanto valutata, caso per caso, anche l’effettiva possibilità di mantenere rapporti costanti e periodici con l’altro genitore, connotati dalla possibilità di poter accompagnare o riprendere il figlio a scuola così come alle attività sportive del post scuola.
Dette eventualità saranno da valutare caso per caso e non sono regolate dalla legge in modo assoluto. Per quanto riguarda i tempi di permanenza presso ciascun genitore si rimanda al seguente articolo.

(regime di visita metti link: diritto di visita dei figli dei genitori separati).

Quale rimedio nel caso in cui l’ex coniuge non concordi al trasferimento?

In caso di disaccordo – ai sensi dell’art 337 ter c.c.- la decisione è rimessa al giudice“, che, dunque, valuterà caso per caso nell’interesse del minore.
Anche nelle ipotesi di affido esclusivo, il genitore affidatario dovrà rimettere – in caso di disaccordo – la decisione al giudice.
Ciò nonostante il diritto costituzionale garantito ex art.16 Cost. non può essere compromesso né può essere, di per sé, la causa della perdita dell’affidamento o del collocamento dei figli.
La Corte di Cassazione con sentenza n. 9633/2015 ha riaffermato il principio di diritto secondo cui l’affidamento condiviso non preclude il trasferimento del coniuge collocatario.
Nella sentenza, infatti, si legge: “Di fronte alle scelte insindacabili sulla propria residenza compiute dai coniugi separati, i quali non perdono, per il solo fatto che intendono trasferire la propria residenza lontano da quella dell’altro coniuge, l’idoneità ad essere collocatari dei figli minori, il giudice ha esclusivamente il dovere di valutare se sia più funzionale al preminente interesse della prole il collocamento presso l’uno o l’altro dei genitori, per quanto ciò incida negativamente sulla quotidianità dei rapporti con il genitore non collocatario”.
Il magistrato ha esclusivamente il dovere di valutare se sia più funzionale al preminente interesse della prole il collocamento presso l’uno o l’altro dei genitori, per quanto ciò incida negativamente sulla quotidianità dei rapporti con il genitore non collocatario conseguenza, questa, comunque ineluttabile, sia nel caso di collocamento presso il genitore che si trasferisce, sia nel caso di collocamento presso il genitore che resta (cfr. Cass. 14 settembre 2016 n. 18087).

Per ulteriori chiarimenti si rimanda ai seguenti ARTICOLI:

Separazione e divorzio consensuale

Il diritto dei minori alla bigenitorialità

 Separarsi evitando la guerra

Le spese di mantenimento dei figli nella separazione.

Separazione e divorzio. Modalità e costi a seconda delle procedure

Tempi di permanenza dei figli con i genitori in caso di separazione o divorzio.

La carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori.

Separazione e divisione casa coniugale

Cosa direi ai figli in caso di separazione dei genitori

Regime patrimoniale tra i coniugi.

Separarsi senza l’ausilio dell’avvocato.

Genitori Separati | Divorziati e COVID-19 (Coronavirus) – Turnazione dei figli – Istruzioni per l’uso.

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