Il Datore di Lavoro non ti ha pagato le ultime tre mensilità e il TFR?

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DIRITTO del lavoro
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Indice dell'articolo

Come ottenere il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e le ultime 3 mensilità (stipendi) dal fondo di garanzia INPS?

L’Inps ha istituito un fondo di garanzia che corrisponde al lavoratore dipendente il trattamento di fine rapporto (TFR) e le ultime tre mensilità , in sostituzione del datore di lavoro insolvente.

I lavoratori dipendenti di aziende private (o i loro eredi) possono richiedere di usufruire di questo fondo nel caso di:

  • fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria; una volta trascorsi 15 giorni dalla data del deposito dello stato passivo reso esecutivo
  • concordato preventivo: dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto di omologazione, ovvero del decreto che decide di eventuali opposizioni o impugnazioni
  • in caso di insinuazione tardiva del credito nella procedura fallimentare

Il Fondo garantisce per intero il TFR dovuto dall’imprenditore insolvente nella misura in cui questo risulti accertato giudizialmente. Vengono corrisposte anche le ultime tre mensilità, qualora la richiesta agli uff i dell’INPS riguardi mensilità maturate dal lavoratore nei 12 mesi precedenti alla data in cui il datore di lavoro è stato dichiarato fallito o comunque insolvente.

Cosa fare in concreto?

Innanzitutto andrà presentata, al tribunale competente, una richiesta d’insinuazione nello stato passivo.

Dopo di che ci si dovrà rivolgere allo sportello Inps territorialmente competente il quale vi rilascerà un PIN a sedici cifre, tramite il quale sarà possibile presentare una domanda online al sito dell’ Inps stessa, per poter metter in moto la procedura necessaria al recupero dei crediti vantati.

Nel presentare la suddetta domanda online sarò necessario scannerizzare ed allegare i seguenti documenti:

  • una copia dello stato passivo dell’imprenditore
  • la dichiarazione di non opposizione alla propria richiesta d’insinuazione, rilasciata dalla cancelleria del tribunale
  • una copia del proprio documento d’identità
  • il modello SR52 redatto dal curatore fallimentare.

Per qualsiasi chiarimento non esitate a contattarci o lasciare un commento a questo articolo!

Se sei interessato all’argomento per approfondimenti puoi leggere anche:

Tutela del lavoratore: reintegrazione o riassunzione – a cura dell’avvocato Lorenzo Cirri

Impugnare il licenziamento – a cura dell’avvocato Lorenzo Cirri

Rinunzia e transazione nel diritto del lavoro – a cura dell’avvocato Lorenzo Cirri

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Contatta lo studio dell’Avvocato Cirri per un appuntamento conoscitivo o invia un’email a avvocato@lorenzocirri.it.

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20 risposte

  1. Buonasera! per cortesia vorrei delle info su questo caso, in quanto a me non mi hanno pagato le ultime 3 mensilità,il TFR e la cassa edile. Ho già presentato le dimissioni per giusta causa e la denuncia presso l’ispettorato, ma finora non ho ricevuto ancora nessuna notizia! sono passati più di 30 giorni.

    1. Caro Cristian,
      purtroppo i tempi dell’Ispettorato sono ben più lunghi.
      Ad ogni modo, per evitare di decadere dalla possibilità di richiedere le ultime tre mensilità all’INPS, Le consiglio di rivolgersi quanto prima ad un avvocato specializzato in diritto del lavoro.
      Quesi potrà richiedere, se in possesso delle buste paga, un decreto ingiuntivo per poi avviare le iniziative opportune al fine di accedere al Fondo di Garanzia INPS.
      Le ricordo che deve depositare un ricorso in Tribunale entro 12 mesi dalla prima mensilità non pagata al fine di poter poi richiedere l’intervento dell’INPS.
      Cordialmente

      Avv. Lorenzo Cirri

  2. Lavoro in un istituto di vigilanza privata e o già superato le 400 giornate a chiamata non mi pagano lo stipendio da 6 mesi io dovrei essere a tempo indeterminato posso rivolgermi al ispettorato e chiedere una diffida grazie

    1. Buongiorno
      Certo che può!
      E lo faccia quanto prima

      Oppure si può rivolgere a un avvocato giuslavorista.
      Cordialità.
      Avv. Lorenzo Cirri

  3. Mi sono dimesso dopo 23 anni di lavoro e la ditta non mi consegna il prospetto di liquidazione del tfr. Come mi devo muovere per conoscere a quanto ammonta la somma che mi spetta?

    1. Cara Antonella,
      Le consiglio di richiedere a mezzo raccomandata A.R. la consegna del cedolino paga e, in caso di dubbi sugli importi liquidati, di farlo valutare ad un consulente del lavoro.
      Se l’azienda persiste nel non consegnare il cedolino, si rivolga ad un avvocato specializzato in diritto del lavoro o richieda l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro.
      Cordialmente

      Avv. Lorenzo Cirri

    2. Caro Alfio,
      il TFR spetta anche in caso di risoluzione del rapporto di lavoro per scadenza del termine apposto al contratto.
      Cordialmente

      Avv. Lorenzo Cirri

  4. buongiorno avocato a meta marzo son rimasto a casa per covid deciso da noi 2 dipendenti a meta aprile sono ricoverato in ospedale attualmente a oggi sono in malatia apparte che soldi non ne o piu visti da febbraio 2020 ma attualmente nemmeno cedolini di busta paga a fine luglio mi scade il contratto e di sicuro non lo rinnovano tra l altro sono stato assunto senza visita medica e la mia patologia attualmente e tachicardia da sforzo fisico che devo fare ??? cordiali saluti

    1. Caro Stefano,
      a meno che la Sua patologia non sia stata aggravata dall’attività lavorativa, non può vantare diritti risarcitori, ma solo imporre al datore sanzioni amministrative per la mancata visita in sede di assunzione.
      Per ottenere i cedolini paga non può che rivolgersi all’Ispettorato del Lavoro o ad un avvocato specializzato in diritto del lavoro.
      Cordialmente

      Avv. Lorenzo Cirri

  5. Salve, volevo un informazione riguardo alla TFR, ad aprile sono stata licenziata perché il contratto non mi è stato rinnovato, mi hanno detto che poi dovevo ricevere un e-mail con la TFR cioè con il trattamento di fine rapporto un documento direi importante…
    Ma in tutto ciò sono passati 3 mesi dove tutt’ora non ho ricevuto nessun documento del genere, ho fatto dei vari reclami dove ottengo delle risposte dicendo “glielo terrò presente e ti farò sapere “ .
    Allora innanzitutto lavoravo in un negozio di abbigliamento al centro commerciale dove sono stata messa a regola ed ho firmato il contratto quello che mi durava un mese, quando è passato il mese prescritto nel contratto ho continuato lo stesso a lavorare senza sapere per quanto ancora, la mia responsabile diceva che mi avevano rinnovato il contratto per un’altro mese ma io comunque non avevo firmato nessun contratto rispetto al primo, poi ho ricevuto solamente la mia prima busta paga, poi quando sono stata licenziata mi avevano detto che mi sarebbe arrivata un email con il TFR e la busta paga che aspetto ma non ho ricevuto ancora assolutamente nulla, ho reclamato alla ragazza che fa da responsabile ma ottengo sempre “glielo comunicherò e ti farò sapere” ; ovviamente penserete del perché non chiami direttamente io ai titolari del negozio ma il problema è che non ho nessun contatto l’unico contatto che ho è questa ragazza che fa da responsabile perché lei ha dei contatti diretti con i propri, io non so nemmeno come si chiamano.
    Quindi non so come muovermi, reclami ne ho fatti almeno tre volte…adesso sarò costretta a dirgli che gli manderò l’ispettorato del lavoro e chissà se così ottengo tutti i documenti che mi spettano per diritto…!

    1. Cara Roberta,
      innanzitutto direi che la cosa più importante è aver ricevuto il pagamento del TFR.
      Se non ha ricevuto né TFR né busta paga, a distanza di tre mesi, richieda l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro, senza ulteriormente esitare.
      Dopodiché può valutare con un avvocato specializzato in diritto del lavoro la regolarità del rapporto lavorativo, visto che non ha mai sottoscritto alcun contratto.
      Cordialmente

      Avv. Lorenzo Cirri

  6. Ho lavorato come badante partime 25 ore settimanali contratto indeterminato ma in realtà ne faccio 36 ore settimanali ma loro mi ha licenziato di punto in bianco perche non hanno più bisogno di partime. Hanno trovato una giorno e notte. Quanto tempo ci vuole aspettare per pagamento di mensilità e tfr?

    1. Cara Teresa,
      se non è stata retribuita per le 36 ore, può richiedere l’accertamento del maggior orario di lavoro e il pagamento delle differenze retributive.
      Quanto al pagamento dell’ultima mensilità e del TFR dovrebbero essere corrisposti con la cessazione del rapporto di lavoro o comunque entro il termine del mese successivo.
      Cordialmente

      Avv. Lorenzo Cirri

  7. Buona sera Avv.Cirri.
    Lavoro come badante con contratto Liv. DS. dal 08.03. 2018.Assisto una signora a Milano ( ora a 99 anni) senza figli e abita in una casa comunale. La Signora la fa gestire ADS.
    Al 30.08.2020 sono andata di prelevare 100 euro dalla mia banca e ho scoperto ( per caso )che per m.07. il mio stipendio non è stato pagato. Ora ho capito che pure m.08.
    anche non è pagato. Dal m. 05. non sono pagati pure i miei straordinari per weekend (150 eu per ogni sa. e do.). È ancora non ho usato la mia ferie anno 2019 e 2020. Adesso io continuo a lavorare ma ho avvertito il ADS che in questo
    che posso rimanere a lavorare sino 31 .09. per darLe possibilità a sistemare in RSA la signora. La domanda per RSA già era fata m. marzo.
    Il dattore di lavoro ( ADS) non mi e mai avvertito che i soldi per la mia assistenza sono finiti. Noi abbiamo parlato di prima che io rimango a lavorare sino quando la signora anziana ha possibilità a pagarmi.
    In questo caso (senza pagamento) io non posso più a lavorare. Che cosa devo fare ?
    A chi mi devo rivolgere per poter ricevere i soldi per il tempo già lavorato.
    Molte grazie anticipicamente .

    1. Cara Teneva,
      richieda per iscritto, se del caso tramite l’assistenza di un legale giuslavorista, quanto deve avere all’ADS, tenuta al suo pagamento.
      Dopodiché potrà valutare altre iniziative.
      Nel frattempo può rassegnare le dimissioni per giusta causa stante il mancato pagamento delle retribuzioni.
      Cordialmente

      Avv. Lorenzo Cirri

  8. Buonasera avvocato
    Io vorrei gentilmente un informazione…io ho ricevuto solo un acconto della mensilità di settembre tra cui un po con bonifico bancario e parte in contanti e non ha intenzione di procedere col pagamento del resto della mensilità di settembre e poi con ottobre e novembre quindi ho intenzione a metà dicembre di presentare il licenziamento per giusta causa…
    Chiedo:avendo firmato di aver ricevuto parte della somma in contanti posso comunque accedere al diritto di mettermi in disoccupazione oppure possono nascere dei problemi? mi hanno inoltre riferito che l inps risarcisce le ultime 3 mensilità ma fino ad una soglia massima di 2500 euro totali…è corretto o mi è stato riferito sbagliato?
    Grazie anticipatamente della cortese risposta

    1. Cara Linda,
      non ravvedo problemi nel fatto di aver accettato somme in contanti: ci possono essere sanzioni solo per il datore di lavoro.
      Può comunque accedere alla NASpI.
      Confermo che l’INPS può corrispondere – al termine di tentativi di esecuzione forzata – le sole ultime tre mensilità oltre al TFR e per un importo pari al trattamento massimo di integrazione salariale.
      Cordialmente

      Avv. Lorenzo Cirri

  9. Non ho ancora avuto le buste paga di un anno ,8 / -4 sono mancanti , la tredicesima Marzo e la retribuzione non è pari alla mansione svolta . Cosa devo fare e a chi rivolgermi?

    1. Cara Susanna,
      circa le buste paga non consegnate le consiglio di richiedere l’intervento dell’Ispettorato del lavoro.
      Quanto alla retribuzione conforme alle mansioni effettivamente svolte deve rivolgersi ad un avvocato specializzato in diritto del lavoro al fine di valutare l’opportunità di un contenzioso giudiziale.
      Cordialmente

      Avv. Lorenzo Cirri

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